Commento o spam?

Incuriosita leggo il commento a un post realizzato nel 2011 intitolato Come rendere più attraente l’apprendimento online più attraente.

Sono orientata a credere che si tratti di spam e non di un vero e proprio commento perché

  • il commentatore usa il solo nome
  • non compare una foto identificativa
  • fa riferimento a un mondo virtuale definito “una chat per tutti”.

Ricerco su Wikipedia informazioni sul sito, le trovo nella versione in inglese; nella pagina dell’enciclopedia online si osserva che l’articolo sembra scritto per fare pubblicità…

Non essendo interessata alle diverse possibilità offerte dal Social Chat Game, lascio che siano altri a trastullarsi

Chatta, flirta e innamorati in 3D

Conosci gente nuova

Crea il tuo avatar

Crea la tua fattoria dei cavalli

Realizzo uno screen shot del commento (?) che qui inserisco

chat per tutti

Concludo invitando alla lettura del post qui segnalato #change11 – cck12 Stabilire relazioni.

Rhizomatic Learning and Ethics

Originally posted on Jenny Connected:

Dave Cormier in his open course on rhizomatic learning, which started on Tuesday of this week – has asked us in his video to think about/discuss ‘cheating as learning’.

For him it is important to think about cheating in relation to his teaching because this brings into focus power structures in an educational setting. He says that cheating is only a possibility if there are rules to break and rules control what we do giving power to the traditions of our culture. Without rules then there is no need for cheating. He doesn’t go as far as to say that we don’t need any rules – but maybe he is saying that we need to think about changing some of the rules.

There is an interesting discussion on the P2PU site,  which throws a lot of ideas into the melting pot – such as hacking – and the use of…

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#Rhizo14 – L ‘imbroglio come apprendimento. Un esempio.

Nel redigere il post che segue mi propongo di fornire una breve presentazione del nuovo corso a cui ho deciso di partecipare, di esplicitare il motivo per cui ho compiuto la scelta; di presentare le cose da fare nel corso della prima settimana; e, infine, di esprimere il mio punto di vista.

Il corso, Rhizomatic Learning – The community is the curriculum, la cui abbreviazione è #Rhizo 14 , è un MOOC proposto da colui che ha coniato il  termine nel 2008: Dave Cormier dell’Università di Prince Edward Island. Ha preso avvio il 14 gennaio 2014;  si snoderà nell’arco di sei settimane; si tiene su P2PU (Peer to Peer University); si può rintracciare su Facebook, Rhizo14 Fb group;  su Twitter,  ##rhizo14 hashtag ;  su Google c’è una google + community; altri spazi: blogs personali.

Sono alla ricerca costante di cibo, di nutrimento per la mente e per lo spirito, nel tempo ho maturato la convinzione, grazie all’esperienza acquisita, che questo particolare alimento si trova con maggiore probabilità se si appartiene ad una comunità.

L’agenda della prima settimana prevede:

primasfida

Ritenendo superflua una mia presentazione, rintracciabile sul blog, mi focalizzo sulla prima sfida «L’imbroglio come arma».

Per la chiarificazione dei termini, che mi aiuta a svolgere il ragionamento, mi avvalgo del dizionario Sabatini Colletti online (Corriere della Sera) per barare e del vocabolario online Treccani per arma e, al contempo, m’interrogo:

a) perché barare? b) l’imbroglio può diventare un’arma?

Si bara, s’ imbroglia, s’ inganna, non rispettando le regole di un gioco, in vista di un guadagno, di un vantaggio.

L’imbroglio può essere usato sia come mezzo materiale di offesa, sia di difesa, per esempio, quando è usato per smascherare la presunzione delle diverse espressioni del potere e/o per sollecitare e stimolare l’esercizio, la pratica del senso critico.

Ricavo un esempio significativo dall’articolo «Come ho fregato tg, politici e giornali con qualche riga su Wikipedia» comparso su Wired.it del 15 gennaio 2014.

Numerosi interventi di commento all’articolo pongono l’accento sull’effetto negativo dell’iniziativa compiuta da «Il genio falsario di Wikipedia» (il Fatto Quotidiano online, pagina abbonati, 16 gennaio).  In estrema sintesi, si sostiene che il suo esperimento, comporta la squalifica e la validità di Wikipedia, minacciandone così l’attendibilità.

Quale è il rovescio della medaglia? Nella sua valenza positiva l’esperimento testimonia la necessità di prestare la massima attenzione alla citazione delle fonti da cui provengono le informazioni contenute negli articoli, ciò al fine di un sempre auspicabile controllo dei dati. Sempre più necessarie risultano le abilità critiche  .

#anticorruzionePA – Un passo avanti

Il corso, Mooc Trasparenza e anticorruzione, si è concluso il 13 dicembre mentre io sono ancora alle prese con i primi argomenti, devo conseguentemente prendere atto che il proposito di scrivere un post a settimana è naufragato. Non poteva essere altrimenti date le difficoltà che ho incontrato, e incontro, col linguaggio giuridico.

La constatazione che c’è chi l’ha esaminato con scrupolo e ne ha sintetizzato i tratti distintivi anche in presentazioni: a) Il linguaggio giuridico, b) Il linguaggio burocratico per certi versi attenua il mio disagio, per altri però non pone fine alle domande che inevitabilmente affiorano alla mente.

  • Come superare le difficoltà nella comprensione del linguaggio giuridico?
  • Come identificare con precisione concetti e procedimenti giuridici o amministrativi?
  • Come ottenere informazioni puntuali e comprensibili?
  • Come passare dalle impressioni ed emozioni alle analisi lucide e competenti?

È fuori dubbio che sia necessaria un’alfabetizzazione specifica, si veda a tal proposito quanto affermato dalla professoressa  Patrizia Bellucci e si leggano gli Atti del convegno «Dalla legge alla legalità: un percorso fatto anche di parole», Firenze, 13 gennaio 2006.

Ritornando all’argomento iniziale, concussione, m’interrogo sul perché il legislatore 2012  abbia ravvisato la necessità di riformare i reati contro la pubblica amministrazione;  al contempo, orientata dalla lettura del fascicolo reso disponibile dalla Zanichelli Giuridica 2013,  Giovanni Fiandaca e Enzo Musco , cerco collegamenti fra la modifica e

Noto che le diverse iniziative sono accomunate da uno specifico campo d’indagine, la corruzione, per l’appunto; grazie alla lettura del rapporto greco 1 e 2  ottengo risposte ai quesiti testé indicati.

Ricavo alcune informazioni  determinanti  per la mia comprensione del fenomeno dal «Rapporto sull’Italia adottato dal Gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO)», scopro così che l’Italia è entrata a far parte del GRECO il 30 giugno 2007; l’Italia è stata sottoposta ad una procedura di valutazione congiunta riguardante i temi sia del primo che del secondo round di valutazione; il gruppo di valutazione GRECO è denominato “GET”; il gruppo è stato in Italia dal 13 al 17 ottobre 2008. Prima della visita gli esperti del GET hanno ricevuto le risposte ai questionari di Valutazione [...] e le copie della relativa legislazione ed altra documentazione. Il GET ha incontrato giudici, procuratori e funzionari di polizia di Guardia di Finanza, Arma dei Carabinieri e Polizia di Stato. Inoltre il GET ha incontrato rappresentanti delle seguenti istituzioni: Ministero della Giustizia, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Pubblica Amministrazione ed Innovazione, Ministero dell’Economia e Finanze (compresi funzionari dell’Unità di informazioni finanziarie), Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, Parlamento (Giunte Immunità del Senato e della Camera dei Deputati), Commissione sull’accesso alle informazioni amministrative, Difensore Civico (Roma), Agenzia delle Entrate e Corte dei Conti. Infine il GET ha incontrato rappresentanti delle seguenti istituzioni non governative: Trasparenza Internazionale, Confederazione degli Industriali (Confindustria), Camera di Commercio, avvocati, notai, commercialisti e revisori dei conti privati, sindacati, docenti universitari e giornalisti. L’Italia ha firmato la Convenzione penale sulla corruzione del Consiglio d’Europa [...] e la Convenzione civile sulla Corruzione [...], (ratificati nel 2012 ndr). L’obiettivo principale del rapporto è valutare l’efficacia delle misure adottate dalle autorità italiane [...]; il rapporto presenta – per ciascun tema – una descrizione della situazione, seguita da un’analisi critica. La conclusione comprende una lista di raccomandazioni adottate dal GRECO e rivolte all’Italia al fine di migliorare il suo grado di ottemperanza alle disposizioni in esame.

Illuminante per me è anche leggere il Rapporto GRECO di valutazione sull’Italia presentato a Strasburgo nel marzo del 2012.

Apprendo che solo nel giugno 2012 l’Italia ha ratificato le Convenzioni internazionali.

***

La curiosità derivata dalla professione che per lungo tempo ho esercitato mi ha indotto a interrogarmi  se l’insegnate sia o meno da considerare un pubblico ufficiale.

Nella sezione  Tipologie di pubblico ufficiale della pagina di Wikipedia dedicata alla locuzione, il dirigente scolastico e gli insegnanti vi sono annoverati; nella diapositiva n°9 della risorsa «MOOC_La riforma della fattispecie corruzione» l’insegnante non è incluso

pubblica ufficiale

La difformità è forse riconducibile a una questione interpretativa?

***

Aggiornamento della mappa Anticorruzione.

 

 

 

#anticorruzionePA – Un Mooc tempestivo

Sono approdata a Mooc Trasparenza e anticorruzione grazie a una segnalazione raccolta su Facebook.

Dal penultimo messaggio del coordinamento didattico Mooc vengo a conoscenza del numero degli iscritti

Siete in tanti, tantissimi più di 1400! Una adesione importante e un segnale che la tematica riscuote un forte interesse.

Trascorsa una settimana il numero è aumentato: 1650!

La sensazione di disagio e di insofferenza per la situazione in cui versa la nostra PoveraPatria, L’Italia dei corrotti unitamente alla volontà di conoscere, riflettere e apprendere  mi hanno spinto a iscrivermi a questo Mooc, tuttavia la mia presenza sarà atipica.

Non parteciperò alle attività e alle discussioni presenti nei vari forum per i motivi che in più occasioni ho esplicitato, invece focalizzerò l’attenzione sulla consultazione del materiale e delle risorse segnalate cercando di ridurre il ruolo di lurker totale tenendo traccia della nuova esperienza di apprendimento in questo blog.

Annoto alcune considerazioni a margine del percorso seguito.

La lettura della normativa mi induce a riflettere sulla scrittura delle leggi. Ho il sospetto che la produzione di testi difficilmente comprensibili per la maggioranza dei cittadini non sia casuale, ma al contrario sia espressione di calcolata volontà.

Attraverso una ricerca con DuckDuckGo  apprendo che l’Accademia della Crusca ha patrocinato il seminario  La buona scrittura delle leggi, promosso dal Comitato per la legislazione e tenutosi il 15 settembre 2011 presso la Sala della regina di Palazzo Montecitorio.

Dall’introduzione del volume che raccoglie  gli atti del seminario estrapolo quanto segue:

[...]

Il tema della buona scrittura delle leggi rappresenta un aspetto della più generale questione della qualità della legislazione che, a partire dagli anni ’80, si è imposta all’attenzione del legislatore. Si è rilevato in particolare come l’ipertrofia normativa con il proliferare di regole e prescrizioni a carico di cittadini, famiglie e imprese ed il diffuso stato di incertezza normativa, dovuto a carenze nella qualità della legislazione in termini sia formali sia sostanziali, abbiano prodotto e producano un costo, oltre che per l’economia, per la stessa democrazia, in quanto riducono l’effettiva conoscibilità dell’ordinamento giuridico da parte di coloro che vi sono soggetti.

Sono dell’avviso che l’iniziativa sia encomiabile perché  alimenta una speranza lasciando intravvedere la possibilità e la volontà di migliorare l’esistente.

Decido di confermare un comportamento ormai diventato per me una consuetudine e che si concretizza  nell’elaborazione di una mappa usando VUE , dove annoto il tema, le idee principali, i problemi, domande, relazioni.

Qui è possibile visualizzare il risultato di quanto ho elaborato dall’inizio del corso==>Anticorruzione

Consulto su Wikipedia la voce Corruzione dove, fra le altre cose, scopro che lo studioso Robert Klitgaard ha elaborato una formula che sintetizza la propensione alla corruzione e l’esistenza di un planisfero che illustra « la percezione di corruzione nel 2010, a cura di Transparency International, che rileva il “grado a cui è percepita la corruzione esistente tra pubblici ufficiali e politici”. Un indice più elevato (in blu) indica una percezione minore della corruzione, mentre valori minori (in rosso) indicano un alto grado di percezione.»800px-World_Map_Index_of_perception_of_corruption.svgEsploro poi i collegamenti esterni, attardandomi in particolare su

Entrambi meritano un approfondimento perciò  mi riprometto di consultarli con maggiore calma in un momento successivo.

La lettura delle voci correlate visualizzate con un’immagine ottenuta con wordle

voci correlate

mi riportano a un lessico troppo noto, purtroppo.

Osservo che la documentazione fornita dal Mooc è varia e abbondante; particolare interesse e apprezzamento ha suscitato in me la risorsa Pillole di integrità.Trasparenza & Trasparentismi (a cura di M. Di Rienzo) la cui visione consiglio caldamente per l’efficacia e la completezza nella sintesi con cui il tema è stato trattato.

Riporto qui lo screenshot della IV diapositiva che ho particolarmente gradita

slide-4-1024

Realizzo che la proposta di csiPiemente  mi ha permesso di vincere l’apatia che mi ha tenuto lontano dal blog per tre mesi e, al contempo, mi permette ora di aggiungere connessioni e comprensione a quanto ho incamerato in occasione del mio primo approccio al tema: questa mappa ne è la sintesi.