first post # PLENK2010: Motivi di una scelta

Rifletto sui motivi che mi hanno spinto a partecipare al corso di «Personal Learning Environments Networks and Knowledge 2010, frutto dell’accordo tra il National Research Council of Canada (Istituto per la Tecnologia dell’Informazione, Apprendimento e collaborazione Technologies Group, Project PLE), The Technology Enhanced Knowledge Research Institute presso Athabasca University e l’Università di Prince Edward Island.» Facilitatori del corso sono George Siemens, TEKRI; Stephen Downes, NST; Dave Cormier, UPEI; Kop Rita, NST.

La decisione è maturata attraverso la considerazione di svariati elementi riconducibili ad altrettante domande: cosa mi attrae del corso? perché aderire? quali competenze presuppone? il mio background è coerente ovvero mi può essere d’aiuto nell’affrontare gli argomenti e i temi proposti? sarò in grado di fornire un mio contributo?

L’adesione al corso rappresenta una risposta ai quesiti che, affacciandosi alla mia mente la  mattina quando  mi sveglio e  accompagnandomi per l’intera giornata, riguardano il modo con cui riempire il vuoto lasciato nella mia vita intellettuale e sociale dopo la conclusione del master «Metodi e tecnologie per l’e-learning» che mi ha indirizzata verso nuovi orizzonti e che tanto mi ha dato in termini di stimoli e di conoscenze; riguardano altresì le occasioni e le modalità di applicazione delle conoscenze acquisite oltre che le condizioni per la creazione di una rete di connessioni.

Grazie ad un mio insegnante del master, A. Fini, che rappresenta tuttora una preziosa risorsa del mio PLE, sono venuta a conoscenza del «Connectivism and Connective Knowledge Online Course», un corso online, promosso dall’Università di Manitoba, Canada.

Attraverso la riflessione proposta dallo stesso Fini all’interno del master sulle Open Educational Resources ho potuto conoscere e comprendere i termini del dibattito sui principali temi e sui progetti OER riportando un’intima soddisfazione per visioni ispirate a valori e ideali da me condivisi.

Considero la proposta del corso PLENK 2010 come un’opportunità da sperimentare e da seguire nonostante l’esistenza d’ un handicap di notevole rilevanza rappresentata dalla mia limitata conoscenza della lingua inglese. Mi conforta il fatto che essendo un corso connettivista che riflette sul Personal Learning Environment potrò scegliere quei contenuti che riterrò più interessanti e a me accessibili e qualora dovessi trovarli troppo complicati, potrò non leggerli e passare ad altri; potrò tenere traccia su delicious dei temi e degli argomenti che avranno catturato la mia attenzione e/o partecipando a discussioni in Moodle; potrò riutilizzare il materiale per operare riflessioni annotandole su questo blog che condivido con chi vorrà leggere. Mi conforta anche il pensiero di poter contare su tecnologie preposte alla traduzione non solo di parole ma anche di link: le traduzioni anche se non perfette sostengono l’intuizione e facilitano la comprensione globale del messaggio.

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