#OCL4Ed Sintesi della terza sessione del laboratorio

L’imitazione è naturale per l’uomo dall’infanzia [e] le prime cose che impara si rivolgono a lui attraverso l’imitazione.

Aristotele (The Poetics)

Durante la Sessione 3 sono esplorati i fondamenti del diritto d’autore tra cui: la storia, cosa protegge il copyright, chi possiede il diritto d’autore e come funziona in un contesto internazionale il copyright.

Risorse per lavorare con

Numerose, e alcune particolarmente interessanti, le attività di apprendimento come la storia del diritto d’autore e il caso  di studio «Esame delle implicazioni sul diritto d’autore per lo sviluppo di un corso online su Hamlet di Shakespeare» che ha ben esemplificato la complessità del diritto d’autore!

Mi sono divertita a rappresentare una sintesi della storia del diritto d’autore utilizzando un organizzatore grafico reperito in un sito i cui materiali sono offerti sotto Attribution-NonCommercial-ShareAlike licenza Creative Commons.

8 Eventi Organizer Sequence «Freeology.com 

Relativamente  posso dire che pur avendo studiato il diritto d’autore, e l’elaborato qui visibile è la prova concreta, ho notato che ho ancora molto da imparare; il caso di studio evidenzia la molteplicità di elementi che è necessario prendere in considerazione e con cui entrare in confidenza:

  • cos’è  il diritto d’autore e ciò che lo protegge
  • le attività che il copyright vieta
  • i tipi di risorse e di materiali protetti da copyright
  • cos’è  il pubblico dominio e quando le opere d’autore diventano di dominio pubblico
  • la durata di copyright
  • chi detiene diritti d’autore compreso chi possiede diritti d’autore in situazioni di lavoro
  • i diritti degli autori o i detentori del copyright.

Concludo richiamando l’attenzione sul ruolo dell’identità digitale e sulla necessità di una sua costruzione attenta ed accorta per riuscire a gestire e monitorare con consapevolezza e senso di responsabilità una pluralità di aspetti e questioni altamente strategiche, che attengono ai diritti e doveri, alla proprietà intellettuale, al diritto d’autore, alla reputazione.

#OCL4Ed Osservazioni sulla seconda sessione del laboratorio

Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un’idea, ed io ho un’idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.

George Bernard Shaw

Nella seconda sessione sono state prese in considerazione le questioni connesse con la proprietà delle idee in materia di istruzione in un mondo digitale. Le risorse proposte per lavorare sono:

Video  – David Wiley

La proprietà delle idee in un mondo digitale

Verso una definizione di OER

Benefici OER e miti

Riassunto

Le attività di apprendimento con le quali i corsisti si sono confrontati hanno riguardato:

  1. microblog messaggio per condividere i propri pensieri in merito al video di David Wiley;
  2. microblog messaggio per condividere i propri pensieri in merito al video di Moglen and Lessig;
  3. quiz con riflessioni sui requisiti per una definizione di OER;
  4. barriere, opportunità e prospettive per l’OER [discussione sul forum di Moodle];
  5. microblog messaggio Retweet tuo tweet preferito  # Open Textbook.

Mi accingo a esprimere le mie reazioni e opinioni sulla sessione portata a compimento fruttuosamete, anche se mi sono attardata su un tema che solo marginalmente ha a che fare coll’argomento della fase due che è risultata interessante per gli stimoli e le sorprese che (mi) ha riservato.

Incontrando difficoltà nella comprensione del messaggio di David Wiley nel mio tweet ho posto la domanda sul perché mi è risultato impossibilità trovare la trascrizione del testo del video di Wiley. Si è trattato di una svista o di una  diversa sensibilità?

Leggendo la biografia del professore sono stata catturata dall’affermazione che qui propongo

[...] He is an active member of The Church of Jesus Christ of Latter-day Saints and served a two-year mission for the church in Fukuoka, Japan from 1991-1993. David currently lives in Utah with his wife, Elaine, and their five children [...]

e non conoscendo la Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni, ho pensato di consultare Wikipedia in italiano e in inglese con lo scopo di porre rimedio a quella che si è mostrata come una delle mie numereose lacune; ho scoperto che la misteriosa espressione coincide con la Chiesa mormone. Non intendo in questa sede approfondire questo aspetto, ma mi piace osservare che la partecipazione a corsi internazionali è un’ottima occasione di esplorazioni  multiculturali.

Annoto, perché per me si è trattato di una piacevole sorpresa, che il mio secondo tweet

I believe a system of ownership of ideas isn’t consistent with the guarantee of fundamental human rights …. #OCL4Ed.

è stato ritwittato da due amici: Andreas F. e Apostolos K. che ringrazio per l’implicito incoraggiamento per me prezioso.

Sul forum di Moodle ho letto con una certa inquietudine ciò che un corsista (R. P.) ha postato in merito agli ostacoli che OER incontrano nella loro affermazione;  ha narrato un’amara e sconfortante esperienza personale, dalla quale ha maturato la convinzione che  lo scoglio maggiore è rappresentato dalla “Proprietà” sia degli autori che degli editori. Questi ultimi utilizzano ogni via legale per tutelare il proprio marchio e i contenuti.

È stato per me inevitabile collegare la preoccupante avventura con quanto letto, solo qualche giorno prima,  su Repubblica.it e su The Guardian in relazione alla richiesta di estradizione di Richard O’Dwyer da parte degli Stati Uniti che accusano il ragazzo di aver violato le leggi del copyright online.

«Come possiamo superare la questione della proprietà?» si chiede R.P. e poi prosegue «Non sono sicuro che possiamo come individui. Ci vorrà l’azione di governo, ma non tutti i governi sono ricettivi ai cambiamenti delle leggi sul copyright o abbracciare le licenze aperte.»

Sono d’accordo.




#OCL4Ed – Considerazioni sulla prima sessione del laboratorio

Il fare è il miglior modo d’imparare.

Giacomo Leopardi,

(dalla lettera al fratello Pier Francesco, Firenze, 16 ottobre 1828, in Epistolario)

Nella sessione introduttiva l’elemento che riveste una funzione di particolare rilievo viene espresso in questi termini Perché la questione aperta in materia di istruzione? La fase di orientamento si è articolata in modo vario, attraverso

  • un video di Downes
  • la condivisione dei propri pensieri sull’intervento di Downes mediante attività di microblog

  • la condivisione dei propri pensieri sull’educazione come una vocazione o professione.

  • la pratica di un’indagine / sondaggio

  • la visione del video in cui Desmond Tutu parla sulla importanza della libertà in materia di istruzione. Libertà d’imparare.
  • la condivisione dei propri pensieri sull’importanza della libertà in materia di istruzione. a libertà mediante attività di microblog.

Mi dichiaro soddisfatta di aver colto questa nuova opportunità di sviluppo professionale, ma soprattutto personale, per una molteplicità di ragioni su cui mi propongo di riferire. Anche in questa circostanza, come del resto è capitato con i corsi connettivisti, ho provato (nell’ordine) un senso di meraviglia, di eccitazione, d’ emozione,  manifestazioni tutte dell’attivazione dell’ adrenalina, quella «sostanza naturale in grado di liberare la creatività e di sprigionare energie propulsive».

In particolare ho apprezzato a) la consuetudine di usare le citazioni per introdurre ogni paragrafo;  b) la modalità di affiancare ogni fonte con la specificazione del tipo di licenza [esempio: copyright tradizionale "tutti i diritti riservati" licenza, le disposizioni di fair use consentono un uso limitato di citazioni, senza ottenere il permesso in casi specifici, come la critica, la ricerca, reporting e utilizzati a fini didattici in molti paesi.];     c) il ricorso all’advance organizers di considerare le definizioni tratte da wikipedia e dictionary.com delle espressioni, (vocazione e professione) riguardanti la proposta di riflessione «L’insegnamento è una vocazione o una professione?» d) la citazione di Brookfield (1995) che nel suo libro “Diventare un insegnante criticamente riflessivo” [...] concorda sul fatto che l’insegnamento è una vocazione e sarebbe da prendere in considerazione anche che è una vocazione ideologica. L’ osservazione ha contribuito ad allargare la mia visuale e mi ha aiutato ad armonizzare posizioni fino ad allora tenute in qualche modo separate; e) la trascrizione del testo del video di Downes; f) l’acquisizione attraverso Wikipedia di quelle informazioni che mi hanno permesso di conoscere un po’ più in profondità l’ampio raggio d’operare di Tutu la cui «filosofia di azione si è sempre ispirata al concetto africano di ubuntu, che indica una visione della società senza divisioni e nella quale ogni persona è chiamata a svolgere un ruolo importante» (Wikipedia).

Nel valutare questa prima fase di libero apprendimento mi compiaccio per il fatto che l’obiettivo che mi ero posta al momento dell’adesione al corso, usare l’ inglese nelle interazioni, è stato rispettato e raggiunto. Difatti, fattami coraggio ho risposto sia nel forum della piattaforma moodle che nei tweet in lingua inglese. Ciò ha comportato la lettura / comprensione di gran parte degli interventi degli altri partecipanti, l’individuazione di lessico e di espressioni per me significative e il loro utilizzo nella formulazione dei messaggi.

Debbo riconoscere che la scelta di privilegiare l’attività di microblog nelle interazioni da parte degli organizzatori si è rivelata particolarmente efficace e incoraggiante. Sottolineo così il positivo ruolo del microblog nel processo di apprendimento della lingua inglese.



Condividere la conoscenza ricordando Alan Turing

Con questo post mi propongo di ricordare Alan Turing le cui opere ebbero vasta influenza sullo sviluppo dell’informatica (Wikipedia).

Attraverso la newsletter di RaiRadio3 apprendo che cento anni fa, 23 giugno 1912, nacque Alan Turing considerato il padre dei moderni computer.

Apro i links, che di seguito rilancio, trovandoli un compendio significativo dell’attività  e del pensiero di Turing:
Qui comincia: L’inventore di tutti i computer

Pagina 3: Nasce l’intelligenza artificiale

Tutta la città ne parla: La mela di Turing: da Biancaneve a  Steve Jobs

Alza il volume: L’idea rivoluzionaria: il test di Turing

Hollywood party:  L’eroe (segreto) della seconda guerra mondiale

Radio3suite: Gordon Brown chiede perdono, 55 anni dopo

Ricorro a wikimindmap per visualizzare la mappa che sintetizza gli argomenti correlati ad Alan Turing su Wikipedia;

Seguendo un collegamento esterno ho esplorato una presentazione costituita da 46 diapositive efficacemente realizzate da Tullio Tinti, intitolata I giganti del pensiero contemporaneo: Alan Turing, che con piacere segnalo.

Per completare la diversificazione delle risorse propongo ora due documentari reperiti su youtube , si tratta di «materiale deteriorato ed editato divulgato a scopo didattico» che è stato caricato da

Per concludere  voglio registare che il ricordo di Alan Turing ha dato origine in me a sentimenti opposti che mi riesce difficile armonizzare. Mi riferisco all’ammirazione che nutro  per lo scienziato e per la luminosità del suo intelletto e al dolore che si accompagna al pensiero che siano ancora diffusi orrendi pregiudizi: antisemitismo, omofobia , xenofobia…

Come non  menzionare il modo disumano con cui «il genio delle macchine» è stato trattato: fu sottoposto a castrazione chimica tramite  una serie di iniezioni di ormoni femminili?

#mLearning course #MobiMOOC

Sono informata da #mobilMooc daily di oggi sugli argomenti del corso la cui articolazione rispecchia l’architettura albero della pace.

Apprendo anche che per architettura albero s’ intende il formato del corso che prevede un argomento nella prima settimana, tre nella seconda e sei nelle settimane successive, proprio come si manifesta la struttura di un albero che ha il tronco centrale (mlearning =) e le sue diramazioni (svariati rami) corrispondenti agli argomenti più specialistici.

First week: 8 – 15 September 2012
mLearning intro and planning (facilitated by Ignatia Inge de Waard – Belgium – @ignatia )

Second week: 16 – 22 September 2012
Mobile Learning Curriculum Framework (facilitated by Adele Botha – South Africa – @adele_b )
Global issues mLearning (facilitated by John Traxler – United Kingdom and the globe – @johntraxler )
mLearning tools (a collaborative experience by all of us MobiMOOC participants, each one of us will share their top tools, benefits of these tools and experiences)

Third week: 23 – 29 September 2012 (facilitators will follow)
Mobile Games
Augmented Reality mLearning
Pedagogical theory, status of mLearning research
ICT4D (facilitated by Michael Sean Gallagher – Korea / United Kingdom – @mseangallagher )
Train the trainer
Corporate mLearning

Assemblando i diversi elementi cerco di ricostruire e, al contempo, esplicitare il percorso che ha portato Ignazia all’ideazione dell’architettura albero della pace e all’elaborazione di quello che, mi auguro, diventerà il simbolo del corso in gestazione.

Mentre scopro che molte sono le idee espresse da Ignazia con cui mi trovo in sintonia

  • educazione aperta
  • istruzione gratuita
  • il pensiero critico

gioisco per l’entusiasmo che permea l’intero articolo.

#OCL4ED, Prossimo avvio

Ho deciso di afferrare l’opportunità di sviluppo professionale proposta dalla Fondazione OER iscrivendomi a #OCL4Ed (2012.06); ma che cosa vuole dire l’acronimo?

OCL4Ed sta per licenze contenuto aperto per gli insegnanti; è usato per un seminario online gratuito sulle risorse educative aperte (OER), copyright e licenze Creative Commons.

È possibile reperire informazioni sull’articolazione dei contenuti del corso qui; il programma prevede un riassunto con i link a tutte le risorse per l’apprendimento e le attività di apprendimento.

Gli organizzatori suggeriscono di segnare le pagine consigliate nel proprio browser visitando

  1. la Homepage OCL4Ed in WikiEducator,
  2. il link fornito corso Moodle  (è presente sulla home page del corso e sarà diverso per ogni offerta del corso)  Nel corso OCL4Ed, infatti, per alcune attività si può utilizzare il forum di discussione della piattaforma,
  3. il principale feed # OCL4Ed

Utilizzando un sito di social bookmarking come Delicious –
http://www.delicious.com/home
, Diigo –
http://www.diigo.com
/ o altro è possibile aggiungere le pagine consigliate e taggarle # OCL4Ed così sarà facile trovarle mentre  durante o settimane dopo aver completato il laboratorio o nel corso dello svolgimento, e anche condividerle con gli altri.

Prima d’ iniziare il corso OCL4Ed è opportuno leggere la pagina introduttiva.

Non è pprevisto il rilascio di un attestato di frequenza o di completamento per il corso OCL4Ed che va visto come opportunità di apprendimento libero.

Considerato che il limite di 140 caratteri troppo restrittivo mi chiedo cosa sia possibile fare. Le risposte in sintesi sembrano essere le seguenti:

  • formulazione di messaggi con brevi spunti che utilizzano microblogs con il tag # OCL4Ed inseriti nei post
  • possibilità di postare e rispondere alle discussioni più sostanziali nei forum di Moodle istituiti per il corso.

Tutti i partecipanti # OCL4Ed sono incoraggiati  a inviare domande e invitati a condividere le loro risposte alle domande, tramite il feed # OCL4Ed microblog, condividendo la responsabilità per imparare insieme.

I prossimi passi saranno nell’ordine a) mia presentazione  al gruppo, b) inviare un messaggio a Downes con commento sul video introduttivo, c) familiarizzare con il nuovo ambiente di apprendimento.

Generazione senza futuro?

Ribloggato da Un Nuovo Mondo:

http://www.youtube.com/watch?v=DPYL3XND56E&feature=related

Il documentario indaga sulla crisi che attanaglia l'Europa, sulle cause e le responsabilità
dell'attuale situazione e analizza in particolare gli effetti devastanti della recessione sui giovani. "No future generation?" si pone come obiettivo di raccontare le iniziative di Resistenza che la società europea ha sviluppato dal basso per affrontare la crisi, da un
lato, dando voce a coloro ai quali i grandi network normalmente non concedono spazio (la gente comune che arranca e non arriva a fine mese e i personaggi scomodi) e, dall'altro, raccogliendo opinioni di politici, intellettuali, economisti e artisti.

#mobilMOOC

L’iscrizione a MobiMOOC2012, un corso libero, aperto e naturalmente on-line, eseguita qualche tempo fa ha avuto come primo effetto la ricezione di stamane di The #mobilMOOC Daily col quale @Ignatia  Webs aggiorna gli iscritti sull’avanzamento dei preparativi.

Al momento dell’iscrizione avevo anche espresso la mia preferenza fra i temi proposti, mentre sono stati stabiliti 4 temi fissi:

  • introduzione mlearning,
  • la creazione di un curriculum mlearning,
  • la pianificazione di un progetto mlearning,
  • l’impatto di apprendimento con i dispositivi mobili in tutto il mondo.

Il corso che si articolerà nel corso di sei settimane, 8 – 30 settembre p.v., prevede la presenza di facilitatori e relatori provenienti da diversi continenti. Gli spazi sociali di riferimento utilizzati  sono 2 posti principali del wiki corso e il gruppo MobiMOOC Google .

Con la partecipazione al corso mi propongo di realizzare l’obiettivo, esplicitato qui [...]

acquisire l’abilità di usare appieno le potenzialità di questa nuova tecnologia (smartphone hTC sensation)

Ho voluto personalizzare lo sfondo del mio hCT sensation con la foto di un quadro, Harran II, 1967 di Franck Stella, che ho particolarmente apprezzato quando ho visitato la mostra Guggenheim – L’avanguardia americana 1945-1980,  Roma Palazzo delle Esposizioni , qui il resoconto

Un’altra questione finora lasciata in sospeso alla quale mi propongo di dedicare attenzione ed energia riguarda la pratica dei giochi di simulazione. Attingendo alla raccolta di mio figlio, inizierò con Civilisation, sono intenzionata a tenere traccia su questo blog di quanto andrò via via sperimentando.

# ds106. Terremoto in pianura padana emiliana_veneta

L’ispirazione di questo post viene da DS106

Il bisogno di liberare la paura, di dare voce alla paura che cerco di tenere a freno mi ha indotto a costruire una narrazione digitale per la quale mi sono avvalsa degli strumenti del web 2.0.

rete sociale
blog (post)
podcast
social bookmarking

provenienza dell’immagine: wikipedia.

Con la prima scossa, 20 maggio, mi si è presentata un’immagine per la quale credo sia superflua ogni spiegazione

  Un cane di grossa taglia si libera dalle pulci con una grattatina.

Smarrita, pungolata dal bisogno di comprendere, ho individuato domande che riguardano

  • il punto di vista geofisico dell’evento
  • implicazioni e conseguenze possibili
  • il punto di vista simbolico

I quesiti hanno trovato risposte nelle risorse che quotidianamente ho aggiornato, cercato e messo insieme, costituiscono ora  il mio primo stack pubblico (delicious).

Oltre ai giornali online, ai blog, questo per esempio, anche la radio si è rivelata una potente alleata nella ricerca di risposte, in particolare ho seguito e seguo Radio3scienza e Tutta la città ne parla. Della prima segnalo in particolare la puntata del 31 maggio dedicata alla storia dei terremoti messa a punto nella convinzione che le conoscenze passate possano essere d’aiuto oggi; della seconda rimando ai podcast di alcune puntate:

  • VOCI DALLA CITTA’ DEL 30.05.2012 Podcast della narrazione di Paolo Bricco, giornalista del Sole 24 Ore, in Emilia dal 20 maggio dove ha coperto tutti i poli produttivi (agroindustria, ceramica), venerdì aveva intervistato Mauro Mantovani, proprietario della Aries di Mirandola, tra le vittime di del 29 maggio 2012.
  • TUTTA LA CITTÀ NE PARLA del 31/05/2012
    Cercare le responsabilità, ricominciare subito, con Luca Martelli, Ferruccio Sansa, Mario Agnoli, Domenico Pesenti, Gianluca Ferraris, Mario Deaglio (podcast).
  • TUTTA LA CITTÀ NE PARLA del 04/06/2012
    Nel giorno del lutto nazionale l’Emilia trema ancora, con Flavia Paone Fernando Ferioli Saverio Cioce Romeo Pulzoni Serena Gaudino Giovanni Pietro Nimis Marco Santori.

Ho interpretato la segnalazione su Facebook dell’evento come un’esigenza condivisa, per quel che mi riguarda ha avuto l’effetto di alleggerire emozioni negative

Mentre la terra continua a tremare c’è chi con timore e tremore cerca di migliorarsi riflettendo sul senso profondo di questo luttuoso evento…