#MIT, Itineario nell’automazione

Il secondo tema del progetto d’indagine, avviato con Quegli automi antenati,  è l’Automazione. Specifico che il progetto che nel tempo andrò a sviluppare, ha come riferimento il corso di Suchman, Lucy. 21A.850J The Anthropology of Cybercultures,Spring 2009. (Massachusetts Institute of Technology: MIT OpenCourseWare), http://ocw.mit.edu (Accessed 10 Jan, 2013). License: Creative Commons BY-NC-SA.

In merito all’argomento in questione è per me indispensabile riuscire  a rispondere alle seguenti domande:

  1. Cosa significa automazione, come definirla ?
  2. Quali sono i suoi effetti in riferimento a idee, valori, assunzioni, procedure, pratiche?

Utilizzando lo strumento Wikimindmap ottengo una panoramica strutturata dell’argomento come è descritto e sviluppato su Wikipedia. Consiglio di cliccare sull’immagine per ingrandirla. 

automazione

La mappa evidenzia quattro diverse concezioni del termine automazione come sostiene Butera (1990):

  1. automazione come sviluppo tecnico,
  2. automazione come come tecnologia,
  3. automazione come come integrazione,
  4. automazione come sistema socio-tecnico.

A questo punto rivolgo l’attenzione all’articolo di Schaffer Simon L’intelligenza di Babbage: le macchine calcolatrici e il sistema fabbrica e a quello di Wise M. Norton Il genere degli automi nell’Inghilterra vittoriana, che il Syllabus del corso segnala come letture obbligatorie, segno questo della rilevanza degli scritti.

Prima di addentrarmi nella lettura mi attivo per reperire informazione su Babbage, per me un illustre sconosciuto, apprendendo che ideò la Macchina analitica; fu fra i precursori della scienza della gestione « nel 1832, sulla classificazione dei diversi tipi di lavoro e sull’assegnamento di lavori a persone in base alle capacità, oltre a studi sulla g. del tempo» (Treccani).

Babbage jpg

Incisione secolo 19 Charles Babbage, matematico inglese Fonte: commons.wikimedia.org.

Grazie al lavoro di Simon Schaffer vengo a conoscenza del fatto che

  • Babbage è stato un uomo intensamente interessato alle questioni economiche d’ epoca vittoriana.
  • Le sue macchine calcolatrici erano applicazioni delle moderne teorie sulla divisione del lavoro e dei modelli di ruolo per la razionalizzazione della produzione.
  • Le sue idee hanno contribuito alla disumanizzazione del lavoro, pur essendo anche fonte di alcune delle scoperte più importanti del XIX secolo.

Il contributo di Norton Wise fornisce un particolare angolo di visuale che ho trovato interesante dato che analizza il genere femminile degli automi del XIX secolo. In estrema sintesi, dall’esame emerge che il corpo della donna lavoratrice presenta caratteristiche stereotipate meccanicistiche; è modellato dalla divisione di genere del lavoro e dalla ripetitività dei gesti.

Le letture supplementari, su cui qui mi intrattengo brevemente, prospettano suggestive idee sugli effetti culturali dell’automazione mediante la considerazionedella/e

  • Storia di quei lavoratori che hanno fatto il duro lavoro di calcolo di ricerca nella speranza di diventare parte della comunità scientifica. Ma una nuova macchina elettronica ha preso sia il posto sia il nome di coloro che erano, una volta, i computer. Grier, David. When Computers Were Human. Princeton, NJ: Princeton University Press, 2005
  • Storia sociale dell’Automazione Industriale con la quale Nobile racconta la storia dell’automazione delle macchine utensili negli Stati Uniti. In questo studio Nobile sostiene la tesi secondo cui la progettazione e la realizzazione di strumenti informatici di macchine automatiche sono influenzate da considerazioni politiche, economiche, gestionali e sociologiche. Così la tecnologia non ha vita propria dato che le vengono attribuite colpe e funzioni che sono di altri. Noble, David. Forces of Production. New York, NY: Oxford University Press, 1986

  • Tecniche disciplinari proprie della scuola e dell’esercito, dove erano state usate fin dalla meta del XVII secolo. Sorvegliare e punire: nascita della prigione (Foucault, Michel) parte 1 e parte 2 «Il sistema penale può essere visto come un’espressione o una conseguenza di questo sistema disciplinare che è stato sviluppato in altre istituzioni. […] Il Panopticon di Bentham: per organizzare prigioni efficienti dove si potesse intervenire e riformare le persone. Il Panopticon avrebbe potuto essere usato anche per fabbriche, scuole ecc. Per guidare le persone è sufficiente guardare come sono state organizzate le grandi fabbriche (in Francia) all’inizio del XVIII sec. il loro modello era la razionalità disciplinare con controlli generali, regole molto rigide… La classe lavoratrice doveva essere organizzata come un esercito per poter essere efficiente.
    Foucault, Michel. Discipline & Punish: The Birth of the Prison. New York, NY: Vintage, 1995
  • Rivoluzione del controllo che, secondo James Beniger, è il motore della società dell’informazione: rapidi cambiamenti nelle soluzioni tecnologiche ed economiche con le quali le informazioni sono raccolte, memorizzate, elaborate e communicate e attraverso i cui decisioni formali o programmate sono in grado di effettuare il controllo della società.  Gli sviluppi più recenti in microprocessori, computer e telecomunicazioni, altro non sono che  la prosecuzione senza problemi di questa rivoluzione del controllo. “La capacità di una società di mantenere il controllo sarà direttamente proporzionale allo sviluppo delle sue tecnologie informatiche.” Beniger, James. The Control Revolution: Technological and Economic Origins of the Information Society. Cambridge, MA: Harvard University Press, 1989

Anche le letture che si focalizzano sugli effetti che l’automazione ha avuto/ ha sulle donne hanno esercitato su di me la loro forza di attrazione

  • “Oggetti del desiderio: design e la società a partire dal 1750″ di Adrian Forty per esempio racconta la storia di differenziazione nel design del prodotto a partire dal 1900 come risultante dai valori sociali e culturali. Qui è visibile un’ animazione esplicativa sul capitolo 4 del libro. Forty, Adrian. Objects of Desire: Design and Society Since 1750. London, England: Thames & Hudson, 1992.
  • Più lavoro per la mamma:[…] di Cowan Ruth Schwartz, il libro esamina i cambiamenti nella tecnologia per la casa nel corso degli ultimi duecento anni. Il lavoro domestico resta sottovalutato: è un’attività  essenziale ma rararmente evitabile, attuale ma ancora invisibile. La tecnologia ha cambiato i dettagli dei lavori domestici senza realmente diminuirne il lavoro. la moglie è diventata il tipo di figura che è oggi: il fornitore unico di servizi domestici per tutti i membri della famiglia. Il ruolo delle donne non è cambiato, ancora oggi, nonostante una serie di aggeggi high-tech , le donne continuano a trascorrere del tanto tempo sulla manutenzione della casa come hanno fatto 80 anni fa.

Alla conclusione dell’articolato itinerario nel mondo dell’automazione, che  ho trovato particolarmente impegnativo ma spesso illuminante, mi ritrovo gravata da una consapevolezza più nitida della complessità in cui ci troviamo immersi.

Come poterla affrontare? Il pensiero corre a A.Gramsci «Pessimismo dell’intelligenza, ottimismo della volontà»

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