#etmooc #ltis13 Lezioni di cyberspazio attraverso mappe

Ascoltando i podcast delle lezioni sul Cyberspazio, di cui ho riferito qui, ho pensato di sintetizzarle attraverso mappe riconoscendo che la visualizzazione è un sistema efficace per mettere a fuoco i punti salienti di un argomento e trovare relazioni. Propongo una prima mappa che anticipa i temi delle singole lezioni: Cyberspazio.

#etmooc #ltis13 Autoprotezione

Da quando Ginevra è entrata nella mia vita, 30 marzo 2013, i ritmi delle mie giornate sono mutati, dedicati a coccole, giochi e passeggiate. Di conseguenza la mia connessione alla rete si è drasticamente ridotta; a farne le spese è soprattutto questo blog, non così il mio album su flickr dove ho creato un set interamente dedicato alla cagnetta.

Mentre mi dedico a queste  nuove e piacevoli incombenze comprendo che la decisione di adottare il cucciolo è da mettere in relazione fra le altre cose, al tema  salute e benessere digitale, uno degli argomenti affrontati nel corso della riflessione sulla cittadinanza digitale. Qui la mappa riassuntiva.

Sto usando DuckDuckGo il motore di ricerca che ha un occhio di riguardo per la privacy degli utenti, l’impressione prima è positiva, a tranquillizzarmi concorrono fondamentalmente due motivi; DDG

  • non tiene traccia delle ricerche,
  • libera dalla bolla filtrante.

È mio proposito diradare l’uso di Google per le ricerche, so che il processo sarà lungo e richiederà un’assidua determinazione, ma confido nell’attrattiva del motore di ricerca alternativo  fatta di accorgimenti e suggerimenti per una navigazione sicura.

Sto valutando di aggiungere al mio browser i seguenti componenti aggiuntivi:

  • DoNotTrackMe: Online Privacy Protection protegge la privacy bloccando di monitoraggio, impedendo la raccolta di dati.
  • Ghostery vede il web “invisibile”, rilevando inseguitori, web bug, i pixel, e fari collocati su pagine web da Facebook, Google Analytics, e oltre 1.000 altre reti pubblicitarie, i fornitori di dati comportamentali, web publisher . L’uso Ghostery è anonimo. Non sono necessarie registrazioni o di registrazioni.
  • Disconnect permette di controllare i dati per una più veloce, più privata e più sicura la navigazione.

Alcune domande affiorano alla mente: l’aggiunta di componenti aggiuntivi può rallentare l’attività di Firefox? Quali possono essere le controindicazioni?

#etmooc, #ltis13, Dovere civico

Dalla Newsletter Radio3 che mi è arrivata or ora estrapolo e condivido volentieri

cyberspazio

RADIO3SCIENZA la pagina dove saranno disponibili i podcast delle puntate.

 

Incuriosita, cerco informazioni su Arturo Filastò e sui suoi interessi; trovo questo video del 2012  la cui visione consiglio nella sua interezza, tuttavia specifico l’intervento di Filastò ==> 38:53 sul GlobalLeaks,

Dal sito dell’organizzazione ricavo «[... ] Organizzazioni di attivisti non governative e informali possono creare siti di denuncia indipendenti e promuoverli. Tali siti potrebbero essere utilizzati per scoprire corruzione o altri problemi localmente, o all’interno di industrie specifiche. Questo può essere vero anche quando i problemi potrebbero non ottenere l’attenzione nazionale o tra il mainstream. Anonimato sostenuto da sicurezza tecnologica può contribuire a tali organizzazioni, anche in luoghi in cui la criminalità organizzata è dominante o diritti umani non sono garantiti.»

Filastò è Socio Fondatore, Vice Presidente di HERMES CENTER for Transparency e Digital Human Rights; ho trovato utile ed interessante la visione d’ Introduzione a GlobaLeaks e all’Hermes Center un video che propongo e di cui caldeggio la visione

 

Ho posto il mio «Mi piace» sulla pagina Facebook di Hermes Center for Transparency and Digital Human Rights.

Mi rassicura il pensiero che ci sono organizzazioni come GlobaLeaks  che

  • si sforzano « di aumentare la responsabilità e la trasparenza nella nostra società [...]
  • usano tecnologie che «proteggono sia il computer che invia le informazioni e il server che lo riceve. Sia l’informatore e il server che riceve i messaggi sono immuni da attacchi di rappresaglia possibile.»

Intanto mi auguro che

  • i mezzi di comunicazione creino «una interfaccia GlobaLeaks per raccogliere le segnalazioni anonime da fonti che saranno protetti per impostazione predefinita»
  • le aziende creino «siti come parte delle loro politiche di responsabilità interne gestite dai servizi di revisione whistleblowing, permettendo loro di individuare sprechi, corruzione e malcostume. I dipendenti possono essere incentivati ​​a esprimere le loro preoccupazioni, nell’ambito del rispetto delle leggi di responsabilità aziendale»
  • gli enti pubblici utilizzino «GlobaLeaks per coinvolgere i cittadini nell’individuare l’evasione fiscale, la corruzione, manipolazione del mercato e di altri problemi»

 

Non rasserena l’articolo Anticorruzione, Milano ha detto «alt» recentemente pubblicato da Il sole24 ore. C’è da meditare.

 

 

 

Cronistoria del Movimento cinque stelle - / ca gi zero /

Ribloggato da Il neurone proteso:

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Riporto questo impressionante e ben documentato articolo. Trovato sul blog / ca gi zero /.

Per eventuali aggiornamenti, fate riferimento al post originale.

L'articolo originale è pubblicato sotto licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License.

- post in progress: il post é ancora in lavorazione e può presentare lacune.-

PREMESSE

1997: Gianroberto Casaleggio é

Continua a leggere... 8.801 altre parole, Altri 9 video

#ETMOOC, Cittadinanza digitale. Volendo evidenziare e mantenere traccia della cronistoria del Movimento cinque stelle decido di ribloggare l'articolo

#ltis13, Vagliare per sopravvivere

Ci sono due problemi con cui devo confrontarmi, uno è relativo all’individuazione dei blog che deciderò di seguire, l’altro si riferisce al superamento del senso di colpa per la scelta di trascurare i commenti che, sempre numerosissimi, popolano i post di Andreas.

Sono costretta a scegliere una soluzione drastica se voglio sopravvivere in un corso che so essere per sua natura ricco di stimoli e di sorprese. Non mi resta che selezionare…

In merito alla prima questione mi sono autoconvinta che sia bene spendere un po’ di tempo per esplorare tutti i blog nel tentativo di trovare persone affini  e/o di lasciarmi ammaliare da temi, considerazioni, soluzioni condivisi. Allo scopo ho copiato il File opml #ltis13 creando un documento su LibreOffice Writer, ciò mi ha permesso di evidenziare il collegamento ipertestuale dei singoli blog a cui ho in animo di aggiungere delle annotazioni, riportando le particolarità che più mi incuriosiscono. Nel corso dell’esplorazione non trascuro di leggere le informazioni relative alla pagina «chi sono / about», che ritengo siano molto importanti perché agevolano la conoscenza del/la blogger. So per esperienza che aprire per la prima volta un blog può essere un’impresa tormentata per l’esposizione che comporta unitamente agli annessi e i connessi – la presentazione di sé non è mai semplice -  tuttavia credo si tratti di un buon esercizio.

Al momento ho visitato una quarantina di blog, non sono mancate le piacevoli sorprese. Considerato che gli iscritti a #ltis13 sono 472, posto che ognuno abbia un suo blog, forse arriverò a completare la ricognizione alla conclusione del corso stesso.

Ho svolto l’esercizio di importazione del  File opml #linf12 e inserito sulla barra di Firefox l’icona Feed.

 

 

 

Concludo segnalando la voce  Blogtiquette.

#LTIS13, Luci e ombre

Ricavo dal post una domanda un compito e un’esplorazione e da quello lì citato Etica hacker tre titoli di libri che inserisco nella lista dei prossimi acquisti:

L’Etica hacker di Pekka Himanen (Feltrinelli, 2003)

Un manifesto hacker di Wark McKenzie (Feltrinelli, 2005)

Felicità privata e felicità pubblica” di Albert Hirschman (il Mulino, 1983).

***

Trovo abbastanza fastidiosa quella che sembra essere diventata una consuetudine che addestra sì alla flessibilità, ma al contempo destabilizza; dopo l’annuncio del prossimo pensionamento di Google Reader è diventato un imperativo categorico correre ai ripari così, rifacendomi a Come seguire le fonti in internet, ho eseguito l’importazione dei Feed da Reader a RSSOwl, software che tempo addietro avevo conosciuto e successivamente scaricato sul mio pc, concordando con l’affermazione di Andreas secondo cui un’applicazione installata sul proprio computer rende più indipendenti. Purtroppo mi vengono in mente tutte le volte che ho dovuto reinstallare le applicazioni in seguito a incidenti di cui sono stata più o meno responsabile…

***

Ho salvato su Diigo il link che conduce a CHOCOLAT 3B Podcast dopo averne esplorato una parte riservandomi di dedicarvi più tempo e maggiore attenzione.

***

Ho letto il racconto di Cory Doctorow il cui titolo Scroogled1 è intraducibile chiarisce la nota. L’affermazione «Google controlla le vostre mail, i vostri video, il vostro calendario, le vostre ricerche… E se controllasse la vostra vita?» ha avuto un fastidioso effetto come se mi avessero dato un pugno allo stomaco, a turbarmi sono principalmente le affermazioniche riporto di seguito.

[...] ogni volta che visitavi una pagina con la pubblicità di Google, usavi le mappe di Google o la posta di Google, e perfino se mandavi un messaggio a un utente di Gmail, la compagnia raccoglieva diligentemente informazioni su di te. Di recente il software di ottimizzazione delle ricerche aveva iniziato a usare i dati per adattare le ricerche Web al singolo utente. Lo strumento si era rivelato rivoluzionario per i pubblicitari. Un governo autoritario avrebbe avuto altri obiettivi in mente. [...] Adesso sei una persona interessante, Greg. Google ti pedina. Adesso vivi tutta la tua vita con qualcuno che ti sta costantemente dietro una spalla a osservarti. Sai qual è l’obiettivo, no? “Organizzare le informazioni del mondo”. Ogni cosa […]

Alla lettura ha fatto seguito il ricordo del nome inconfondibile Mountain View che appare come visitatore del mio blog.

California

Per non restare intrappolata nelle emozioni negative scaturite dal pensiero e dal timore di essere una sorvegliata cerco e confronto informazioni su Google, ne trovo di interessanti come le critiche di un ex-dirigente , gli articoli su Wired.it qui e qui, ma soprattutto wikipedia versione in inglese. Sono le iniziative come Art Project,  o Google Books Library Project che mi rasserenano.


1In Inglese “Scroogled”, gioco di parole tra “screw”, fottere, e Google: è questo l’intraducibile titolo del racconto.

continua…

#LTIS13, Tra orecchi pelosi e Pec

Un’ e-mail, datata 6 marzo, ha confermato la mia iscrizione al cMOOC “Laboratorio di Tecnologie Internet per la Scuola” #ltis13; ho deciso di prendervi parte perché voglio permettermi ancora una volta l’abbondanza d’incontri, di sorprese, di stimoli, di impulsi alla crescita e a nuovo apprendimento. Sono certa che questo è l’ambiente giusto.

Parteciperò soprattutto attraverso il blog e sperimenterò quanto di nuovo si porrà sulla mia strada.

Dal primo post Il luogo e i suoi abitanti isolo due elementi

  • l’espressione orecchi pelosi
  • Pec posta certificata.

Sono incuriosita dalla locuzione «orecchi pelosi»; equivale al termine con cui è identificato uno dei comportamenti dei soggetti in rete: lurker.

Mi chiedo quale possa essere l’origine dell’espressione, ha qualche relazione con le espressioni «avere il pelo sullo stomaco» o «il pelo sul cuore»? ha forse a che fare con un atteggiamento distaccato e impassibile o un modo di essere duro e insensibile? In ogni caso tali condotte potrebbero essere la manifestazione della volontà di non partecipare direttamente nelle interazioni online.

Le risposte mi lasciano insoddisfatta perciò googglando «orecchio peloso» inseguo una soluzione. Trovo nel Lemmario ONOMASTICON ITALICO-LATINUM. Notae in sequentes orecchio_peloso

Osservando i movimenti e le posizioni delle orecchie di Ginevra, la mia cagnolina, mi sono fatta l’idea che orecchio peloso sia tipico di una presenza silente fatta essenzialmente di osservazione, lettura, ascolto. Il pensiero mi pare plausibile.

 

pec

Il messaggio sopra riportato mi permette di cogliere l’occasione per colmare una lacuna informandomi mediante ricerche sulla PEC ,avendo cura di raccogliere quelle informazioni che rispondono alle domande

  1. Che cosa significa PEC?
  2.  Come funziona?
  3.  Chi la rilascia?
  4. Perché è significativa?
  5. Quali sono gli svantaggi?

La mia conoscenza in merito si limita al significato dell’acronimo, Posta elettronica certificata, perciò accuratamente annoto

(1) la definizione «[...] è un sistema di posta elettronica nel quale è fornita al mittente documentazione elettronica, con valenza legale, attestante l’invio e la consegna di documenti informatici.»  (2) Il gestore di posta elettronica conferma, attraverso a una ricevuta con valore legale, sia l’invio che la ricezione del messaggio. (3)  Il servizio è gestito da Gestori inscritti in un elenco pubblico tenuto dall’Agenzia per l’Italia Digitale. (4) e (5) Rimando a Wikipedia la disamina dei vantaggi e degli svantaggi.

 

Continua…

#ETMOOC Considerazioni finali

#ETMOOC 2013 è arrivato a destinazione, è giunto il momento di fare un bilancio dell’esperienza complessiva valutando gli apprendimenti e riflettendo su quanto è stato particolarmente significativo.

La prima considerazione riguarda l’atteggiamento che ho avuto nei confronti di questo mooc. Rispetto ai precedenti ritengo di aver agito con maggiore indipendenza avendo convogliato l’attenzione principalmente verso quegli stimoli e quelle proposte che più mi hanno coinvolto, avendo permesso il perseguimento degli obiettivi inizialmente individuati e, al contempo, e  le opportunità  di un apprendimento generato dalle immancabili sorprese che un cMooc solitamente riserva.

Digital storytelling e mushaps hanno creato circostanze favorevoli e immediate per un mio avvicinamento alla Visual Literacy. Compresi le implicazioni e il raggio d’azione dell’alfabetizzazione visiva, ho potuto integrare #etmooc con #1 pic a day 2013 e impadronirmi un po’ di più del software con cui realizzare mappe VUE.  Anche l’apprendimento della lingua inglese, con cui sempre più spesso commento le foto del gruppo su Flickr, ne ha beneficiato.

Ho rivolto un’attenzione particolare alla situazione italiana in questo sollecitata anche dalle concomitanti elezioni politiche mentre approfondivo il tema del Digital Citizenship. È stata per me un’occasione di lettura più approfondita della realtà del mio Paese attraverso i collegamenti che sono riuscita a operare, azione  che non sempre mi è stata possibile in circostanze simili.

Sono venuta a conoscenza di iniziative che considero davvero originali, una riguarda Decoro Urbano, uno strumento gratuito per una cittadinanza attiva; provvederò quanto prima a scaricare l’applicazione sul mio htc sensation in modo da averla a portatat di mano nel corso delle mie passeggiate con Ginevra, la mia nuova cagnolina. L’altra iniziativa riguarda Cittadinanza Digitale «il progetto del Comune di Venezia per consentire l’accesso alla rete tramite gli hot-spot pubblici e ai servizi online», una risorsa da avere sempre a disposizione viste le informazioni di cui è portatrice.

Fra gli strumenti segnalati ho privilegiato Storify, lo stimolante servizio di rete sociale che consente di creare storie o timeline usando i social media come Twitter e Facebook, con esso ho realizzato due storie a) Digital divide b) Le librerie di qualità di Fahrenheit. Credo che lo userò ancora.

Al momento attuale è ancora in situazione di stallo la mia esperienza con Popcorn Maker, tuttavia conto di avvicinarmi quanto prima a questo, nuovo per me, strumento; c’è poi il proposito, in fase di studio, di collegare fra loro le mappe Vue finora realizzate

Voglio ricordare infine le persone con cui sono in contatto, ma non con la frequenza  che vorrei, dalle quali ho ricevuto, e forse dato, supporto e incoraggiamento con i loro/miei feedback,  con le loro/mie proposte e con le loro/mie osservazioni. Sono diventate non solo virtuali ma reali amici,  che intendo seguire attraverso i blog e i social network, per dare continuità allo scambio e alla conoscenza reciproca.

Grazie.

ETMOOC Collage

 

 

 

 

 

 

#ETMOOC Cittadinanza digitale e attivismo sociale

Esamino l’ultimo argomento di #ETMOOC: Topic #5: Digital Citizenship – Identity, Footprint, & Social Activism,  focalizzandomi, in questa fase, sulla cittadinanza digitale, presentando una mappa realizzata con Visual Understanding Environment (VUE), un progetto Open Source basato presso la Tufts University e successivamente un grafico sulle petizioni online create in Italia.

Sono spinta verso questa direzione da un duplice obiettivo: a) ottenere una visione generale dell’argomento, b) esercitarmi nell’uso del software VUE.

cittadinanza

per ingrandire la mappa cliccare qui ==>  cittadinanza_digitale

Procedo consultando su twitter l’hashtag #socialactivism; trovo significativa l’infografica proposta «Giovani adulti: il futuro dell’attivismo sociale».

Breve interpretazione d’insieme. I social media hanno avuto sulla nostra società e sul mondo un impatto profondo portando le persone a pensare a come possono influenzare le questioni sociali. La condivisione non solo coinvolge la famiglia e gli amici, l’attività spinge a sostenere i problemi che stanno a cuore.

activism

 

Spinta dalla curiosità mi attivo per conoscere i problemi che spingono gli Italiani a creare petizioni online; scopro così che «Activism – Petizioni Online, è il primo e più importante spazio per ospitare la tua petizione in Italia.»

Osservo che la petizione del giorno ha come protagonista il ministro della difesa Di Paola per l’incresciosa vicenda legata ai Marò, Italia e India

petizione attivismo

Pur condividendo l’indignazione non sottoscrivo la petizione.

Realizzo invece un grafico utilizzando, allo scopo, l’elenco delle categorie e il numero di petizioni:

 

petizioni

Politica e Governo, seguiti da Giustizia, diritti e ordine pubblico sono i maggior problemi che angustiano gli Italiani.

 

Sì, anche in questo caso mi trovo d’accordo. Sono un’ italiana angustiata.