Sospeso

#loptis

Sospesa l’attività usuale in questo blog, per quanto segue.

Sospeso, in uno di quegli attimi dove all’improvviso succede tutto insieme e non si riesce a mettere le cose in fila.

Sospeso fra due estremi: la sperimentazione nelle classi delle scuole elementari, a cui pensavo di dedicarmi quasi esclusivamente, da un lato, e dall’altro un ruolo nel governo dell’università, dalla quale stavo progressivamente defilandomi. Non volendo mollare la prima e non riuscendo a eludere il secondo, mi trovo ora sospeso fra questi due estremi.

In realtà le cose sono cambiate in due passi successivi: il coinvolgimento nel Comitato Ordinatore dell’università telematica Italian University Line, circa un anno fa, e il ruolo di delegato del Rettore dell’Università di Firenze per lo sviluppo della didattica online, da un paio di mesi. Tutto imprevisto, anzi, tutto al contrario: corri verso est e ti ritrovi a ovest.

Contestualmente mi capita di poter insegnare, dal prossimo…

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Commento o spam?

Incuriosita leggo il commento a un post realizzato nel 2011 intitolato Come rendere più attraente l’apprendimento online.

Sono orientata a credere che si tratti di spam e non di un vero e proprio commento perché

  • il commentatore usa il solo nome
  • non compare una foto identificativa
  • fa riferimento a un mondo virtuale definito “una chat per tutti”.

Ricerco su Wikipedia informazioni sul sito, le trovo nella versione in inglese; nella pagina dell’enciclopedia online si osserva che l’articolo sembra scritto per fare pubblicità…

Non essendo interessata alle diverse possibilità offerte dal Social Chat Game, lascio che siano altri a trastullarsi

Chatta, flirta e innamorati in 3D

Conosci gente nuova

Crea il tuo avatar

Crea la tua fattoria dei cavalli

Realizzo uno screen shot del commento (?) che qui inserisco

chat per tutti

Concludo invitando alla lettura del post qui segnalato #change11 – cck12 Stabilire relazioni.

Rhizomatic Learning and Ethics

Jenny Connected

Dave Cormier in his open course on rhizomatic learning, which started on Tuesday of this week – has asked us in his video to think about/discuss ‘cheating as learning’.

For him it is important to think about cheating in relation to his teaching because this brings into focus power structures in an educational setting. He says that cheating is only a possibility if there are rules to break and rules control what we do giving power to the traditions of our culture. Without rules then there is no need for cheating. He doesn’t go as far as to say that we don’t need any rules – but maybe he is saying that we need to think about changing some of the rules.

There is an interesting discussion on the P2PU site,  which throws a lot of ideas into the melting pot – such as hacking – and the use of…

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#Rhizo14 – L ‘imbroglio come apprendimento. Un esempio.

Nel redigere il post che segue mi propongo di fornire una breve presentazione del nuovo corso a cui ho deciso di partecipare, di esplicitare il motivo per cui ho compiuto la scelta; di presentare le cose da fare nel corso della prima settimana; e, infine, di esprimere il mio punto di vista.

Il corso, Rhizomatic Learning – The community is the curriculum, la cui abbreviazione è #Rhizo 14 , è un MOOC proposto da colui che ha coniato il  termine nel 2008: Dave Cormier dell’Università di Prince Edward Island. Ha preso avvio il 14 gennaio 2014;  si snoderà nell’arco di sei settimane; si tiene su P2PU (Peer to Peer University); si può rintracciare su Facebook, Rhizo14 Fb group;  su Twitter,  ##rhizo14 hashtag ;  su Google c’è una google + community; altri spazi: blogs personali.

Sono alla ricerca costante di cibo, di nutrimento per la mente e per lo spirito, nel tempo ho maturato la convinzione, grazie all’esperienza acquisita, che questo particolare alimento si trova con maggiore probabilità se si appartiene ad una comunità.

L’agenda della prima settimana prevede:

primasfida

Ritenendo superflua una mia presentazione, rintracciabile sul blog, mi focalizzo sulla prima sfida «L’imbroglio come arma».

Per la chiarificazione dei termini, che mi aiuta a svolgere il ragionamento, mi avvalgo del dizionario Sabatini Colletti online (Corriere della Sera) per barare e del vocabolario online Treccani per arma e, al contempo, m’interrogo:

a) perché barare? b) l’imbroglio può diventare un’arma?

Si bara, s’ imbroglia, s’ inganna, non rispettando le regole di un gioco, in vista di un guadagno, di un vantaggio.

L’imbroglio può essere usato sia come mezzo materiale di offesa, sia di difesa, per esempio, quando è usato per smascherare la presunzione delle diverse espressioni del potere e/o per sollecitare e stimolare l’esercizio, la pratica del senso critico.

Ricavo un esempio significativo dall’articolo «Come ho fregato tg, politici e giornali con qualche riga su Wikipedia» comparso su Wired.it del 15 gennaio 2014.

Numerosi interventi di commento all’articolo pongono l’accento sull’effetto negativo dell’iniziativa compiuta da «Il genio falsario di Wikipedia» (il Fatto Quotidiano online, pagina abbonati, 16 gennaio).  In estrema sintesi, si sostiene che il suo esperimento, comporta la squalifica e la validità di Wikipedia, minacciandone così l’attendibilità.

Quale è il rovescio della medaglia? Nella sua valenza positiva l’esperimento testimonia la necessità di prestare la massima attenzione alla citazione delle fonti da cui provengono le informazioni contenute negli articoli, ciò al fine di un sempre auspicabile controllo dei dati. Sempre più necessarie risultano le abilità critiche  .