new post # PLENK2010: Condivisione

Il 17 settembre intervenendo nel forum Introduzione al PLENK2010 ho inserito il mio primo post in inglese in cui, salutando e rivolgendomi a tutti sinteticamente, accennavo alla mia passata situazione lavorativa e a quella attuale. Esplicitavo inoltre la mia iscrizione al corso col desiderio di coltivare connessioni online per apprendere e per non essere sola (intellettualmente parlando). Qualche ora prima avevo provveduto a tratteggiare il mio profilo.

Ieri sera ho inserito il mio primo intervento nel forum di discussione sul tema «livelli di competenza per la costruzione e la gestione di un PLE». Alla lettura del soggetto è stato per me impossibile non riandare indietro nel tempo quando nel periodo di frequenza del master è stato chiesto ai corsisti di individuare un argomento di particolare interesse per svilupparlo nel project work. Fra i temi su cui avevo avuto modo di riflettere quelli dai quali ero stata particolarmente affascinata sono stati il Personal Learning Environment e la competenza digitale.

Considerando che il Ple è un approccio che «prevede la costruzione attiva da parte del soggetto della propria formazione» la cui concretizzazione è resa possibile dal possesso di conoscenze, abilità, competenze, delineavo una prima traccia di lavoro per la tesi unendo i due temi suddetti esprimendo così il loro legame «il ruolo della competenza digitale nella costruzione dell’ambiente di apprendimento personale.». Successivamente ho realizzato la tesi conclusiva del master affrontando il tema «Costruire la propria identità digitale fra competenze e abilità complesse», in cui ho affrontato un tema emergente nella Società dell’informazione: l’identità digitale, ponendomi, al contempo, una serie di domande e mettendo a fuoco problemi che richiedono l’individuazione delle competenze necessarie, se non indispensabili, per il conseguimento dell’obiettivo. Tali quesiti riguardano anche le modalità attraverso cui si acquisiscono le competenze messe a fuoco, il loro apprendimento, le strategie e le attività di apprendimento, gli strumenti e gli ambienti che sostengono le competenze in esame.

Mi attardo nella narrazione perché provo un’intima soddisfazione constatando che c’è non sola congruenza fra il mio percorso di studio pregresso e ciò che sto incontrando ora, ma c’è anche continuità. È un buon motivo per irrobustire il proposito di seguire un corso che, per mole di sollecitazioni e stimoli, può provocare overload informativo e si pone come cartina tornasole per testare le mie competenze.

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