eBookLearn: posizionamento di nuove tessere

Affido a queste note lo snodarsi del corso perché mi aiutano a cristallizzare pensieri e riflessioni e perché spero di coinvolgere qualcuno ad avvicinarsi alla rete e conseguentemente ad aprirsi alle infinite possibilità in infinite combinazioni nella costruzione della conoscenza (personale).

Con alcune novità importanti ha preso avvio la terza settimana del corso che sempre più apprezzo sia per la modalità di conduzione sia per le proposte sia per gli incontri stimolanti intellettualmente parlando. La prima novità è rappresentata dall’avvio di un seminario condotto da un esperto esterno, Noa Carpignano, a me nota attraverso blogger che seguo con continuità: A. Fini, A.Formiconi e M.G. Fiore. L’intervento proposto dalla Carpignano, «l’editore che ha creato BBN: la prima casa editrice italiana che pubblica testi scolastici digitali » è stato per me illuminante per motivi che già ho avuto modo di esprimere nel precedente post. La seconda novità è rappresentata dall’introduzione dell’aula virtuale che i corsisti potranno provare per conoscere il funzionamento del sistema, le modalità di utilizzo per poter successivamente farne uso con tranquillità. Sempre efficace è risultato il punto della situazione tramite video con il quale, con cadenza settimanale, il direttore del corso Gino Roncaglia si intrattiene con i corsisti. Nell’occasione ha sintetizzato i temi di discussione emersi nei forum riguardanti i rapporti tra i diversi formati e l’uso dei libri elettronici in contesti diversi entrambi estremamente importanti: scuola e biblioteche. Soffermandosi sulle biblioteche  Roncaglia ha affermato che, in relazione ai libri elettronici, possono muoversi seguendo tre strade: la prima è rappresentata dal prestito dei dispositivi di lettura (esempio in Italia: esperienza della biblioteca di Cologno Monzese), la seconda è rappresentata dal prestito dei dispositivi di lettura e di contenuti. Mentre la prima soluzione risulta un po’ limitata, la seconda, già più completa, vede la disponibilità solo di alcuni contenuti, quelli di pubblico dominio. La terza via è rappresentata dalla soluzione del prestito di contenuti digitali ha citato a titolo esemplificativo le iniziative americane Medialibrary e OverDrive.
Ha aperto una  finestra  sul mondo dell’attualità del mondo ebook parlando di ciò che sta accadendo in Italia riferendosi all’iniziativa di Telecom e all’apertura della sua piattaforma di vendita presentandosi come libreria virtuale. Ha espresso le sue riserve sulle scelte operatori italiani evidenziando tre ordini di problemi: 1) presenza massiccia di servizi di distribuzione (cinque o sei); 2) DRM gestione dei diritti nell’ambiente digitale3)pluralità dei formati che porterà non pochi problemi agli acquirenti. Non ha nascosto il suo scetticismo sulla riuscita delle scelte fino ad ora intraprese, che se non saranno operate correzioni appianeranno la strada agli operatori forti, Amazon e Apple che faranno il mercato anche per i paesi europei.

Il puzzle che ho deciso di esplorare, il mondo degli ebook, si sta arricchendo di tessere fondamentali.

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