new post #PLENK 2010 Riflessioni

L’handicap rappresentato dalla mancata competenza della lingua inglese che mi impedisce di dialogare e di intervenire nelle discussioni dei vari forum limita non poco la mia partecipazione, tuttavia nella consapevolezza delle limitazioni ho creduto di poter circoscrivere  i danni facendo ricorso a doti che mi riconosco e che sono il frutto di un pluriennale esercizio: volontà, costanza, perseveranza. Con caparbietà mi sono tenuta costantemente aggiornata sulle letture consigliate, ho svolto buona parte delle attività suggerite, mi sono attardata nella lettura /ascolto di post dei vari blog assumendo quale criterio principale quello della risonanza.

È giunto però il momento in cui mi sono chiesta se io possa considerarmi ancora membro effettivo della famiglia del MOOC PLENK2010 dopo che mi sono accorta che nella segnalazione dei blog dei partecipanti dal 19 ottobre  il mio non compare più.

Perché?

Di certo una ragione ci sarà, forse sarà scritta da qualche parte…

So bene che il turbamento suscitato dalla mancata segnalazione riflette un mio recondito convincimento. Ecco allora l’esigenza di interrogarmi sul rapporto che ho stabilito e vivo con questo corso.

Mi interessa ancora? Mi considero membro effettivo?

Io so di aver bisogno delle sollecitazioni e degli stimoli che il corso fornisce;  ho necessità di riconoscermi membro di questa struttura sociale; ritengo che non sia ancora giunto il momento adatto per seguire da sola la mia a strada. Ora gli obblighi adombrano i miei personali desideri, mi rasserena il pensiero che anche se non intervengo direttamente nelle discussioni o non partecipo alle sessioni Elluminate nelle modalità mie proprie posso concorrere al benessere della «famiglia». Resta tuttavia la spiacevole sensazione di essere considerata un’intrusa.

Leggo gli interventi nel forum di discussione fra i quali quello di Dave e quello di Siemens, due dei facilitatori, che qui riporto perché rispecchiano la situazione di disagio a cui ho accennato e che sembra essere condivisa da altri corsisti e che forse spiegano la mancata informazione. Il primo dice che è fisiologico che i partecipanti di corsi MOOCs abbiano un certo “flusso”: elevati livelli di attività iniziale seguita dalla progressiva chiarificazione degli obiettivi e degli interessi da parte delle persone;  il secondo si chiede quanto della stasi sia dovuta alla materia in oggetto

Mi interrogo sul futuro di questo corso che per le sue peculiarità non posso non assimilare alla Terra. Con la sua grandiosità e magnificenza dà vita a tutte le cose seguendo ed accettando le regole del cielo;  è ricca ed è dotata di pregi senza limiti; abbraccia tutto nella sua ampiezza e tutto illumina nella sua grandezza;  grazie ad essa tutti gli esseri giungono alla riuscita. Così è il MOOC PLENK2010 , un corso insolito: non propone un corpo di contenuti, ciò che vi si apprende risulta dalle attività intraprese ed è diverso per ogni persona. Non è condotto in un singolo posto o in singolo ambiente., è distribuito in tutto il web. Fornisce alcune strutture, prevede che l’attività dei corsisti abbia luogo su Internet. Ciò che è richiesto è la visita delle pagine web di altre persone e la creazione di proprie.

Paragono la partecipazione al corso per la sua natura temporanea all’azione del «mietere mentre ancora splende il sole»: come il sole a mezzogiorno illumina appropriatamente ogni cosa sotto il cielo e poi comincia a calar così il corso che rappresenta infinite occasioni di apprendimento è destinato inesorabilmente a concludersi.

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