new post #PLENK 2010 a proposito di PLE / Strumenti Ns – ciò che esiste, ciò che è da costruire

L’intento di questa settima settimana di corso si rivolge verso due direzioni, la prima si focalizza sulla costruzione di un inventario, un elenco completo di ciò che è stato scritto, ideato, progettato, creato sugli ambienti di apprendimento e sulle reti sociali; la seconda  sollecita una riflessione sugli strumenti software usati al fine di identificare quegli strumenti di cui si sente la necessità, utili a migliorare l’esperienza dello studente.

Mentre mi domando se effettivamente sia questa una mia esigenza mi rendo conto che per quanto attiene il primo aspetto posso dare il mio contributo parlando del modello che hanno messo a punto M.C. Pettenati e E. Cigognini, rispettivamente relatrice e correlatrice della mia tesi di master. Il modello è finalizzato alla progettazione e al sostegno «di processi di apprendimento nell’area formale che si arricchiscono attraverso le pratiche del non formale e dell’informale in un ambiente di tipo Connettivista».

La Cigognini1 afferma che «il modello può essere pensato come una guida d’uso per l’autovalutazione e il monitoraggio efficace del proprio percorso di  apprendimento personale […]» Studenti e progettisti didattici possono usare il modello come linee guida «per allestire e implementare le diverse attività formative del processo di apprendimento stesso» oltre che « per la definizione delle fasi di valutazione del processo formativo». Di certo mi attarderò sul prezioso contributo di cui ho dato solo un’anticipazione, nella settimana entrante quando il tema di discussione sarà Personal knowledge management.

Desidero puntare la mia attenzione,  elencandoli,  sugli strumenti che uso e conosco e che fanno parte del mio Ple la cui mappa, ancora in via di completamento, è rintracciabile qui.

Ho letto con vivo interesse e vero piacere la segnalazione fatta da Susan O’Grady e le sorprese, piacevolissime, sono state numerose. Il punto per me ora è imparare a usare tutti quegli strumenti e per questo ci vuole tempo, tanto tempo, confido tuttavia nella mia determinazione e in qualche buona idea che di certo non tarderà ad arrivare. Nel frattempo mi sono iscritta a un gruppo, PLN learning by doing…, visibile qui, che secondo la sua creatrice è uno spazio per imparare facendo:  migliorare l’apprendimento e la collaborazione online e   meglio aiutare gli altri a  connettersi. Sono un’incosciente? no una sognatrice.

1E. Cigognini Personal Knowledge Management per imparare ad apprendere: modello di competenze e strategie formative per vivere la conoscenza in rete, Tesi di Dottorato di Ricerca, Università degli Studi di Firenze 2008

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