Effetto PLENK 2010

È bastata la segnalazione tramite e-mail per mettere in moto qualcosa che  mi piace ma il cui seguito non era stato preso in considerazione.

Informata di un intervento di Susan nell’ambiente collaborativo Learning by doing a cui ho aderito fin dalla sua costituzione, decido di rispondere perché ha una certa risonanza in me.  Commentando «Digital Story of  the Nativity» definito « A fantastic way to promote the use of social networking tools to staff using a Web 2.0 spin on the Nativity» così  Susan O’ Grandy la storia di Natale raccontata attraverso Facebook, Twitter, YouTube, Google, Wikipedia, Google Maps, GMail, le comunico di aver apprezzato l’artefatto, aggiungendo di averlo segnalato alle persone da me conosciute, poche per la verità, che usano i social networking.  Evidenzio anche  che l’artefatto è un esempio di come gli strumenti di social networking possono favorire la comunicazione e aumentare la consapevolezza tra le diverse culture.

Scott Johnson rispondendo a Susan non trascura di  «ringraziare chi ha inserito un post in lingua inglese, indipendentemente dalla  familiarità con esso. L’ intervento indica un impegno che va al di là della semplice chat».  Poiché nessun altro ha inserito  post, è evidente che sono io la persona a cui Scott si rivolge.

Sono commossa.

Mi convinco che il proposito di imparare la lingua inglese mentre mi occupo delle mie attività online  non è  un’utopia ma è al contrario un’attività ragionevole.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...