#CCK11 eremiti elettronici iperconnessi


Si è arrivati  alla conclusione della seconda settimana ed è tempo di sintesi, sono intenzionata perciò a ragionare sul tema oggetto di riflessione «Patterns of Connectivity» modelli di connessione.

Mi sembra opportuno partire formulando la domanda  « che cosa  s’intende per connessione?» all’interrogativo altri se ne possono aggiungere: a) quali caratteristiche presentano le connessioni? b)  esistono  teorie esplicative? c) chi sono i teorici? d) esistono modelli interpretativi? e,) le analisi ottenute in quali campi possono trovare applicazione?

L’argomento è appassionante, implica la trattazione di tematiche relative alle reti,  a come si formano e a come sono strutturarte; chiama in causa singoli pensatori, studiosi che in  vari ambiti si sono occupari e/o si occupano di reti; permette  di parlare di me , di noi partecipanti del corso CCK11.

È una bella sfida non c’è che dire!

Una rete complessa (o grafo) è composta da due insiemi:   dei nodi (o individui), dei link (o delle relazioni).

In quanto sistema complesso è governata da “leggi” che non sono sempre intuibili,  è  soggetta alle condizioni iniziali e le cui caratteristiche   dipendono dalle relazioni tra  singoli costituenti riconducibili a  vari motivi: amicizia, parentela, interesse comune,  conoscenze o prestigio.

Le relazioni sociali possono essere analizzate attraverso Social Network Analysis che  può essere usata per misurare capitale sociale cioè il valore che un individuo riceve dalla rete sociale. La tecnica SNA è usata in sociologia e anche  in antropologia, biologia, studi di comunicazione, economia, geografia, scienza dell’informazione, studi organizzativi, psicologia sociale e sociolinguistica.

L’immagine che segue è la rappresentazione della rete costituita dagli amici in Facebook ottenuta con applicazione gratuita reperibile qui .

Cosa hanno in comune Barabasi, Watts, Granovetter, DownesSiemens, Corsisti CCK11?



Sono studiosi, ricercatori, accademici,  interessati alle reti;

i primi ne hanno fatto l’oggetto dei propri studi arrivando a enuclearne la struttura e le modalità di funzionamento, le proprietà (Barabasi, Watts, Granovertter);

i secondi   (Downes e Siemens) hanno rivolto la loro attenzione  alla nuova modalità di apprendere basata sul paradigma delle reti;

i corsisti, infine,  sono impegnati nel processo di apprendimento dell’imparare a imparare.



Quando ho deciso di frequentare il Master di cui più volte ho parlato perché per me ha rappresentato un punto di capitale importanza  della mia nuova vita (digitale) non avrei mai pensato che sarei diventata un’ «eremita elettronica» vivendo un (quasi) isolamento umano ma restando iperconnessa attraverso la televisione, la radio, la Rete , SMS ( De Kerckhove).



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#CCK11 conoscenza e sincronicità

Conoscenza e   Sincronicità

Alla ricera di relazioni/connessioni: cronistoria

  • Mentre sono sul cancello di casa, incroncio un’amica che s’informa sui miei spostamenti (viaggi o altro) dato che è tanto tempo che non mi vede in circolazione. Le rispondo che d’inverno preferisco non muovermi e aggiungo che il mio letargo è attribuibile anche al tempo che lo studio (master e corso sul connettivismo) assorbe. Le spiego in breve il concetto di conoscenza connettiva.

S’informa su come sono riuscita a scoprire il corso di cui le ho parlato con tanto entusiasmo e conclude dicendo che io mi eletrizzo con lo studio proprio come lei lo fa col burraco.

Comprendo che ha riconosciuto l’effetto che lo studio , o meglio, la pratica del realizzare connessioni esercita su di me.

Nello scambio di esperienze descritto c’è stata conoscenza? si è trattato di comprensione  condivisa?

  • Trovo nella posta elettronica un messaggio di un’amica che da un pò non ho sentito. Parla della morte di un conoscente, non propriamente un sant’uomo, evidenziando il senso di tristezza che accompagna ogni decesso. Resto perplessa non comprendendo l’emozione manifestata.

Con un altro messaggio sono informata che John Mak ha inserito sul suo blog un nuovo post dal titolo: Why blogging?

E, immediatamente, attraverso quel titolo comprendo il motivo della mia perplessità.

Gli eventi di cui ho riferito avvengono in sincronia sono dunque espressione di sincronicità, sono legati da  significato.  La domanda è: sincronicità e sincronizzazione di cui riferisce Siemens sono sinonimi?

Quali sono gli elementi che unificano  gli eventi su cui ho indugiato?

  • curiosità – bisogno di conoscenza
  • bisogno di condivisione
  • porre – formulare domande

#CCK11: agenda della settimana, appunti e lampi

Nel corso della seconda settimana di CCK11 (24  – 31 gennaio 2011)  sono presi in esame i modelli di connettività; ai corsisti sono segnalate alcune letture

Nei giorni di mercoledì e venerdì avranno luogo due seminari utilizzando l”ambiente collaborativo  Elluminate;  il primo avrà come relatore Martin Weller :  La borsa di studio;  nel secondo sempre su  Elluminate avrà luogo la discussione con i Facilitatori. Poiché non comprendo la lingua inglese parlata non potrò seguire nè l’uno nè l’altro seminario.

Peccato! Mi riservo di provare a seguire in differita.

Le attività della settimana forniscono una base per molti dei termini che si riproporranno nel corso. I concetti di rete  sono evidenti ovunque: in  medicina (si diffonde come un virus), il flusso di informazioni nella società, la connessione e l’influenza nei social network. Poiché è indispensabile che  ogni membro della società possegga un livello base di alfabetizzazione di rete te si invitano  i corsisti a  passare il tempo alla ricerca dei concetti  di rete e termini correlati. Le risorse reperite dovranno essere archiviate con tag CCK11 su Delicious, Diigo, o inseriti in  post del blog personale. Verso la conclusione della settinama la lista dei termini sarà usata per creare in modo collaborativo un glossario di rete termine.

lettura 1.

Valdis Krebs — Social Network Analysis, una breve introduzione

che cos’è?

[SCN] è la mappatura e la misurazione delle relazioni e dei flussi tra persone, gruppi, organizzazioni, computer, URL e altre informazioni collegate / entità conoscenza. È una metodologia

I nodi della rete sono le persone e gruppi, mentre i link mostrano  le relazioni o i flussi tra i nodi.

cosa permette ?

SNA fornisce sia un’ analisi visiva e  matematica delle relazioni umane.

come si fa/ in che modo?

Per comprendere le reti ed i loro partecipanti, si valuta la posizione degli attori della rete .

Misurare il percorso di rete è trovare la centralità di un nodo.

Queste misure ci danno un’idea i vari ruoli e gruppi in una rete – chi sono i connettori, esperti, dirigenti, ponti, isolati; dove sono i distretti industriali e chi è , che è nel core della rete e chi è in periferia

Lessico:

  • connettore
  • hub
  • posto/location

È importante sapere

a) chi c’ è nel tuo circondario di rete

b) chi  conosci

c) chi si può raggiungere

Chiavi di contorno sono ben posizionati per essere innovatori, poiché essi hanno accesso alle idee e informazioni che circolano in altri cluster. Essi sono in grado di combinare le idee e conoscenze diverse, si trovano in luoghi diversi, in nuovi prodotti e servizi.

Importanza dei nodi periferici: sono collegati a reti che non sono attualmente mappati perché  li rende molto importanti risorse per le nuove informazioni non disponibili all’interno dell’azienda

lettura 2.

Stephen Downes: Reti di apprendimento: Teoria e Pratica

L’autore sintetizza il suo pensiero sulle reti di apprendimento in  slides 27 delle quali la sesta esplicita i principi  delle reti elencati nelle diapositive 7-14:

      • decentrare
      • distribuire
      • disintermediare
      • disaggregare
      • disintegrare
      • democratizzare
      • dinamizzare
      • desegregare

La rete semantica esplicita come il significato si crei in rete, come le persone imparano attraverso le reti, come le reti creano nuova conoscenza.

Particolarmente significativa  è la diapositiva 16 che prende in considerazione gli elementi della rete semantica:

  • contesto
  • salienza

L’esplicitazione del  significato del primo ‘elemento (contesto)

mi ha fatto capire il senso e l’utilità di Twitter strumento da me fino ad ora trascurato.

L’esplicitazione  del significato del secondo (salienza)

  • La rilevanza o importanza di un messaggio = la somiglianza tra un modello di connettività e un altro
  • Il significato è creato dal contesto e messaggi via salienza
  • In altre parole: la conoscenza è condivisa comprensione ( comprensione e non copiato)

ha evocato in me un senso di unione.


Ad effetto e persuasivo è il messaggio  della slide con cui Downes prende commiato citando Joseph Campbell

“We have not even to risk the adventure alone; for the heroes of all time have gone before us; the labyrinth is thoroughly known; we have only to follow the thread of the hero path.

And where we had thought to find an abomination, we shall find a god; where we had thought to slay another, we shall slay ourselves; where we had thought to travel outward, we shall come to the centre of our existence; where we had thought to be alone, we shall be with all the world.”

 

 

 

 

 

#CCK11 apprendimento del giorno

Attraverso John Mak approdo al post di Lars Was

Esamina un argomento affrontato nel corso della recente sessione Elluminate  in cui si è discusso sulle modalità della valutazione del l’apprendimento in ambito connettivista.

La narrazione del suo modo di procedere e di ragionare mi è d’aiuto,  infatti mentre le vado confrontando con le mie modalità avverto l’accendersi di una lampadina:  osservando in maniera diversa,  da angoli di visuale diversi mi arricchisco. Già ero arrivata a questa percezione ma l’intensità di oggi è maggiore.

Fra i nuovi termini introdotti da Siemens nel glossario quelli che trovano una speciale risonanza nel qui e ora in me sono: amplificazione; risonanza, sincronizzazione, influenza.

  • Amplificazione: il collegamento di un concetto o insieme di abilità con un altro concetto complementare o insieme di abilità che produce un impatto maggiore di quello che  ogni elemento possa produrre da solo.
  • Risonanza: si ha quando i concetti sono a disposizione per connessione con altri concetti sulla base di qualche elemento di somiglianza o di capacità di connessione. Ad esempio, uno psicologo è in una posizione migliore per comprendere una nuova teoria della motivazione rispetto a  un agricoltore. E , a sua volta,  sarà probabile che un agricoltore possa trovare una maggiore risonanza con un nuovo approccio alla gestione del territoriorispetto adi uno psicologo. Nodi che sono troppo diversi fra loro non potranno   formere una connessione significativa.
  • Sincronizzazione: i nodi / concetti allineandosi ad altri agenti / concetti (le lucciole è un esempio comune).
  • Influenza: Quali concetti o nodi hanno la capacità di impatto su altri? Di quali nodi ci si può fidare? Perché? Che ruolo giocano i singoli nodi  nella produzione di risonanza in più nodi? Quali parole o azioni da parte dei nodi contribuiscono maggiormente  alla formazione di fiducia e alla generazione di influenza?

A beneficio d’inventario per il momento, inserisco altri termini. Li esaminerò in seguito.

  • diffusione dell’informazione
  • Emanare nuovi domini di conoscenza
  • specializzazione di connessioni

Amo l’affermazione The stuff is all connected

trova applicazione non solo nel modo di apprendere e conoscere , va ben oltre. Quando avremo stabilito le connessioni avremo capito ( il mistero del) la vita

#CCK11 , Master UniTuscia e Web 2.0

Cosa hanno in comune le sigle e le espressioni linguistiche che seguono:

PLENK 2010 – e-BookLearn;    CCK11 – Master in e-learningUnituscia ?

Sono tutte  proposte formative che ho seguito in autunno e che seguo ora; perseguono la libera circolazione del sapere e delle conoscenze;  privilegiano la licenza Creative Commons; rappresentano differenti proposte di e-learning. Trovano nel Web 2.0 altri elementi di unione.

Ritorno a riflettere sul Web 2.0 attraverso la lettura del materiale presentato da Federico Meschini al Seminario del II anno di corso del master in Master in e-learning dell’Università degli Studi della Tuscia. Per ottimizzare  i risultati della riflessione ritengo sia opportuno  tracciare  una sintesi del materiale proposto,  formulare quelle  domande atte a enucleare le implicazioni conseguenti all’ ‘uso di strumenti, applicazioni, e ambienti propri del web 2.0,   individuare/esplicitare le questioni legate al tema su cui verterà il pw del gruppo di lavoro collaborativo di cui faccio parte, riconducibili proprio alle problematiche del web 2.0, sul quale avrò modo di ritornare in futuro.

Ricostruendo il percorso espositivo del ricercatore viterbese  indico  gli aspetti su cui egli ha ragionato

  • sul modo in cui si è arrivati «alla diffusione su larga scala di questo ‘meme»
  • su cosa indichi l’espressione
  • sui cambiamenti che ne sono derivati
  • sugli esponenti di spicco

Opportunamente  ed efficacemente ‘invita i corsisti « a confrontare la pagina principale attuale di Repubblica.it con quella di dieci anni prima».

Altrettanto efficacemente  propone della rappresentazione della timeline tecnologica

In breve:

Web 1.0 è stato il primo decennio del Web: 1990 – 2000.

Web 2.0 è la seconda decade, 2000 – 2010.

Web 3.0 è la terza prossimo decennio 2010 – 2020 e così via.

Ognuno di questi decenni, è (o sarà) caratterizzate da particolari movimenti di tecnologia, temi e tendenze, e questi indici.

Molto interessanti sono  risultati anche

a) la presentazione , messa a punto in vista dei molteplici «seminari sul web 2.0 in campo biblioteconomico» che il ricercatore  ha condotto ,

b)  l’ articolo intitolato « “eContent: tradizionale, semantico o 2.0”? sulla differenza di paradigma tra il Web 2.0 e il Semantic Web».

I numerosi riferimenti a cui il ricercatore rinvia,  da me archiviati con tag#MasterUnituscia e rintracciabili qui,  documentano ottimamente gli aspetti considerati;  particolarmente  illuminanti per me quelli che rimandano a: La coda lunga VuFindZack MashUp e quelli contenuti nella slide conclusiva che documentano  la situazione italiana ( Librarian 2.0).

Altre valutazioni si pongono; alcune  riguardano le conseguenze che l’uso di strumenti, applicazioni, ambienti propri del Web 2.0  ha portato nei diversi settori della vita, per esempio

  • nell’ e-learning
  • nel modo di apprendere, conoscere
  • nelle relazioni sociali
  • nel mondo dell’informazione
  • nella gestione/partecipazione politica
  • nei confronti della libertà in Rete,  della sicurezza,  della privacy,  del diritto d’autore.

Altre riguardano le attrezzature di cui si deve essere forniti per svolgere determinate mansioni: nel 21° secolo Internet e la Rete sono la realtà in cui un individuo interagisce, si forma e cresce, comunica  apprende,  partecipa,  fa politica, lavora. In tale cornice l’identità digitale, che ha valore come quella reale, implica però scenari di complessità ben più specifici per caratteristiche, dinamiche, linguaggi e prassi peculiari dell’essere in rete.

Si pensi alla molteplicità di aspetti che ad essa sono collegati: sicurezza, privacy, ai quali vanno aggiunte le questioni legate alla persistenza, alla ricercabilità, alla replicabilità propri di ciascuna traccia lasciata in rete; sono questioni altamente strategiche, che attengono ai diritti e doveri, alla proprietà intellettuale, al diritto d’autore, alla reputazione. Per riuscire a gestire e monitorare con consapevolezza e senso di responsabilità tutti questi aspetti è necessaria una costruzione attenta ed accorta dell’identità digitale; altrettanto facilmente è immaginabile come tale costruzione richieda un processo complesso, che nel 21° secolo diviene prioritario per il soggetto in rete.


Altre sfide ci attendono.

# CCK11: prime considerazioni

Alla vigilia dell’avvio della terza edizione del CCK11 ero  impaziente e desiderosa di trarre giovamento e profitto anche da questo corso.

Ho alle spalle il tirocinio del PLENK2010 che è stato  una sfida oltre che un trampolino di lancio. Mi è andata bene forse perché ho affrontato la proposta con quell’ incoscienza che facilita e sostiene il principiante  anche nelle prove più complesse.

Ora che il corso è iniziato mi sono trovata nel panico quando ho aperto la posta elettronica  una marea di «introduzioni» ha fatto bella mostra di sè, travolgendomi. Quasi non ci ho dormito la notte.

La sottoscrizione dell’abbonamento alla newsletter giornaliera non è stata una mossa opportuna così oggi l’ho annullata. Leggerò tutto direttamente sul sito del CCK11.

Parole d’ordine sono: orientarsi per scegliere.

Riporto per stabilire la mia  posizione rispetto all’esistente, come se si trattasse di un segnalibro il punto in cui sono arrivata con la lettura:

1.

Esempio di Link

Stephen Downes , Stephen’s Web , 26 dicembre 2010.
Questo post è ‘link’ un campione.

2.

Introduzioni

Stephen Downes , CCK11 , 16 gennaio 2011.
Ciao e benvenuto al connettivismo e della conoscenza connettiva. Questo post vi dà l’opportunità di presentarsi, e anche per provare a utilizzare il sistema di commenti MOOC.ca.

3.

Feed List CCK11

Autori Vari , MOOC.ca 18 gennaio 2011.
Oggi vi presentiamo il blog CCK11 partecipanti ‘. Ogni giorno, segue la lista nuovi post del blog in CCK11 Daily Newsletter (vedi sotto). È possibile visualizzare l’elenco completo dei blog dei partecipanti sul sito web. […]Nota che puoi anche leggere i messaggi dei partecipanti ‘usando il nostro nuovo gRSShopper Feed Reader (si noti che questo è nuovo di zecca, ancora abbastanza di base, e ancora in fase di aggiornamento). I partecipanti al corso sono invitati a commentare ogni .

4. discussione Darren Hill

5. Siemens segnala l’introduzione di un breve video

6. riflessioni di rebecca

7…

Voglio fare un’ultima osservazione per oggi, riguarda la scelta dell’interfaccia (si dice così ?) davvero essenziale ma elegante: mi piace. Non provo nostalgia per l’immagine che ha caratterizzato la prima pagina di PLENK2010 che di certo conservo nell’archivio, nella mia mente e nel mio cuore e condivido l’idea che ha portato all’abbandono di Moodle quale piazza in cui incontrarsi. Semplicità, essenzialità ma soprattutto eliminazione di ambienti chiusi…

Aria nuova e fresca: il cordone ombelicale è stato reciso!

Aspettando l’avvio di CCK11


Data: 17 gennaio 2011 – 11 aprile 2011

Tecnologie utilizzate: una varietà di tecnologie, per esempio, i blog, Second Life, lettori di RSS, UStream, ecc . Le risorse del corso saranno forniti utilizzando gRSShopper e seminari on-line forniti mediante Elluminate.

Facilitatori: George Siemens e Stephen Downes

Struttura del corso

Settimana 1: Che cosa è Connettivismo?

Settimana 2Modelli di connettività:

Settimana 3: Conoscenza connettiva

Settimana 4: Che cosa rende Connettivismo Unico?

Settimana 5:: Gruppi, le reti e collettivi

Settimana 6: Personal Learning Environments & Networks

Settimana 7: Sistemi complessi adattivi

Settimana 8: Potenza e Autorità

Settimana 9: L’apertura e trasparenza

Settimana 10: Net Pedagogia: Il ruolo dell’educatore

Settimana 11: Research & Analytics

Settimana 12: Cambiare opinioni, sistemi di cambio: Dalla base alla politica

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