CCK11

Grazie a John Mak, fondatore del gruppo Connectivismeducationalearning in Facebook,  vengo a conoscenza del prossimo avvio del nuovo corso online Connettivista denominato «Connettivismo e conoscenza connettiva».

Senza esitazioni, rispondendo all’invito, ho espresso la mia volontà di partecipare e successivamente ho provveduto alla mia  registrazione al corso.

Dallo stesso Downes, che su FB ha inviato un messaggio tramite Twitter, apprendo del suo ultimo,  l’ottavo, articolo su The Huffington Post in cui si legge che 17 gennaio avrà inizio il terzo corso online il cui  acronimo è  CCK11;  si snoderà nell’arco di dodici settimane.

È gratuito, non ci sono barriere alla partecipazione.

Il corso è un MOOC ciò significa che è aperto,  (può essere) enorme numericamente parlando come il primo che, per esempio, ha registrato 2200 persone, mentre il PLENK dell’autunno scorso ne ha registrate 1700.

Il termine Connettivismo designa una pedagogia basata su rete.

Per il connettivismo  la conoscenza è distribuita su una rete di collegamenti,  l’apprendimento consiste nella capacità di costruire e attraversare tali reti; la conoscenza, dunque, non è acquisita , come se fosse una cosa;  non si trasmette , come se si trattasse di un qualche tipo di comunicazione. Che cosa si impara, quello che sappiamo – sono letteralmente le connessioni tra i neuroni che si formano come risultato di un’esperienza. Il cervello è composto da 100 miliardi di neuroni , questi formano circa 100 trilioni di connessioni e sono queste connessioni che costituiscono ogni cosa che sappiamo, tutto ciò che noi crediamo, tutto ciò che immaginiamo.

Dal punto di vista del corso ciò che è importante è il processo non già il contenuto.

In un corso connettivista un discente è immerso all’interno di una comunità di professionisti e introdotto a modi di fare il genere di cose che i praticanti fanno e attraverso quella pratica, diventa più simile ai membri di quella comunità. Un corso connettivista è una comunità di educatori che tenta di insegnare ciò che hanno imparato, con l’obiettivo di consentire loro di essere in grado di aiutare altre persone ad imparare.

Sul profilo di Downes in FB trovo un quesito che  un’amica gli pone;  poiché anch’io mi ero posta lo stesso interrogativo lo ripropongo qui «Qual è la differenza fra conoscenza connettiva e costruzione di conoscenza (Scardamalia & Bereiter)? »

Stephen Downes  ha risposto in questo modo «Questo sarà il tema della settimana 4 del corso – la versione breve, però, è che la conoscenza connettiva cresce, non è costruita, è naturale, non intenzionale, ed è inerente, non rappresentativa».

È da ritenere che la curiosità sia un prerequisito per l’apprendimento?

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...