#change11 Ansia e timori

Il mio ultimo post risale al giorno 18 ottobre e solo oggi ho visto che compare nella pagine dei #change11 Partecipant Feeds, l’ultimo articolo segnalato era quello del  6 ottobre. Non sapevo come spiegarmene il motivo.

Ho riattivato Google Reader per

dopo averlo annullato in un momento in cui avevo deciso per un alleggerimento dei RSS, potendo contare sulla newsletter giornaliera.

Forse che le due cose sono collegate?

Se padroneggiassi la lingua inglese chiederei lumi alla fonte.

La lettura di un intervento dell’amico AK, nel quale  avanza proposte per capire e smuovere la partecipazione  di quei corsisti che, pur essendo iscritti al corso, non manifestano un loro pensiero, ha fatto nascere in me un pò di ansia e di preoccupazione.

Mi sono sentita precipitare ai tempi della scuola, ai controlli, alle segnalazioni. Anche allora quel tipo di provvedimento mi infastidiva e non poco.

Nel tentativo di tranquillizzarmi sono andata a rileggeremi How This Course Works per ricontrollare e accertare di essermi persa o scordata qualcosa, ma non ho trovato alcunché. Era tutto come ricordavo.

Per quel che attiene la mia partecipazione a #change11 debbo dire che io continuo ad applicare la modalità consueta:1) lettura del materiale proposto, 2) appunti, 3) rielabolazione personale attraverso 4) la realizzazione un articolo 5) che  condivido con scansione settimanale.

Il materiale distribuito fino ad ora è abbondante mentre il tempo di assimilazione spesso è insufficiente, tenuto conto che devo tradurre e comprendere quanto è veicolato da una lingua che non è la mia lingua madre. Pur trattandosi di un impegno gravoso, considerata la soddisfazione che ne deriva, continuo a seguire quanto viene proposto, felice di essere nel gruppo.

Mi dispiace di non poter interagire di più intervenendo nelle discussioni o semplicemente usando con una certa continuità gli strumenti di condivisione. Riconosco che a  volte mi faccio prendere da un’ansia indotta.  Sarà un effetto della tecnologia?

Sono rimasta sorpresa e ad un pò amareggiata leggendo un post di Timmmmyboy che  si professa deluso per l’andamento del corso; si aspettava di imparare molte cose, ma, alla resa dei conti, così non è.

Mi pare di cogliere parole velate di polemica nei confronti degli esperti di tecnologia che non si adattano al nuovo.

Dai commenti che sono seguiti ho avuto modo di acquisire informazioni sulle difficoltà che i facilitatori hanno incontrato e per le quali hanno subito mortificazioni. Sono difficoltà dovute a un mal funzionamento degli strumenti scelti per la comunicazione sincrona e che da quanto ho compreso, sono espressione di un’opzione open source.

Sono certa che riusciranno nell’impresa. Li ammiro e li stimo molto per la trasparenza che ispira le loro azioni e per la coerenza con cui conducono le loro battaglie e la generosità delle loro azioni.

L’apetura del «vaso di Pandora», come l’ha definito nel suo commento Giulia Forsythe, mi ha permesso  di venire a conoscenza di dinamiche a cui altrimenti non avrei avuto accesso e che mi avrebbero privato di una serie d’informazioni che rendono questo corso e i suoi ideatori davvero speciali.



2 thoughts on “#change11 Ansia e timori

  1. Pingback: GT MOOC Week 7: Blog Post Summaries | The Georgia Tech MOOC

  2. Pingback: GT MOOC Week 7: Open Learning with Rory McGreal | The Georgia Tech MOOC

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...