#change11 Triangolare, tessere e connettere il nostro apprendimento

Mi propongo con il post che segue di descrivere come, applicando l’insegnamento di Nancy White, sono riuscita a bypassare barriere linguistiche.

Il tema dell’VIII settimana di MOOC con Nancy White facilitatrice «Triangolare, tessere e connettere il nostro apprendimento» ha risorse per me non facilmente accessibili dato che sono riconducibili essenzialmente a file immagini e audio: non è il meglio che possa desiderare chi si trova in una situazione di deprivazione linguistica per quanto concerne la lingua inglese.

Come superare questa situazione imbarazzante e deprimente?

Cerco inizialmente di farmi un’idea della facilitratrice e attraverso una ricerca apprendo che Nancy

  • è fondatrice della Full Circle Associates,
  • aiuta le organizzazioni a collegare, attraverso strategie online e offline
  • è internazionalmente riconosciuta come progettista di interazioni online, facilitatrice e allenatrice per l’apprendimento distribuito, i team e le comunità online.
  • è co-autrice con Etienne Wenger e John Smith di Digital Habitas
  • gestisce il suo blog rintracciabile qui.

Incuriosita per la pubblica attestazione dei meriti che le sono attribuiti cerco di raggiungere quell’atteggiamento mentale di apertura e disponibilità che facilitano l’incontro e l’ascolto dell’altro.

Mi dispongo a seguire

Elluminate recording
Slides
DTLT Recording

ma il risultato non è per me vantaggioso.

Attraverso Downes, al quale va la mia riconoscenza, finalmente ho a disposizione una serie di post che mi aiutano a comporre il puzzle. La lettura porta ad alcuni primi cambiamenti:

  • risolvo la questione lasciata da troppo tempo in sospeso con Delicious
  • tento di iscrivermi al gruppo #change11 di Diigo, ma ancora c’è qualcosa che non va
  • elaboro un Google docs con i Social Media che uso classificandoli in base alle competenze di PKM coinvolte / sviluppate

Annoto qui le affermazioni con cui mi trovo d’accordo e che hanno risonanza in me:

  • gli esseri umani sono l’unica vera fonte di successo e l’unica fonte di vero cambiamento
  • l’impiego di persone fantasiose ed efficaci, dando loro libertà di innovare, assicura l’arrivo del successo in termini di raggiungimento degli obiettivi. L’efficienza convenzionale distrugge il contatto umano e le relazioni umane.

Concludo formulando due domande: 1)come non vedere la matrice creativa e visionaria alla base  dell’angolo di visuale proprosto da Nancy? 2)come non essere d’accordo con l’affermazione secondo cui per creare sistemi integrati abbiamo bisogno di essere integrati in noi stessi (Conversation as a Radical Act )?

Desidero inoltre esprimere il mio apprezzamento per lo spirito con cui la facilitatrice mira ad attuare un proposito positivo, un’idea positiva che ritengo sia la soluzione capace di superare le situazioni d’impasse anche nella vita quotidiana.

A cosa assomiglia l’immagine ottenuta con wordle create e utilizzando il testo sopra proposto?

9 thoughts on “#change11 Triangolare, tessere e connettere il nostro apprendimento

  1. Ciao Serena

    Thanks to Google Translate, I am able to catch some of your meaning in your blog post, but I too, cannot leap the Italian/English barrier enough to say “I understand!” But looking across your website, I get the sense you really do know what I was intending last week… to notice how we unlock ourselves and make it easier for others to unlock themselves in our shared presence and interaction.

    I struggle with sitting only in the flow of the academic conversation or argument. Something is missing for me. The living. The being. So doing something playful, and creating space for the social artistry, felt like a contribution to change11 that maybe, just maybe, would be useful.

    Thanks for trying to follow along across the language chasm. I deeply appreciate that. Mille grazie!

    Nancy

  2. Pingback: Reflecting on #socialartists and #change11 | Full Circle Associates

  3. Ciao Serena,

    Ho ascoltato la discussion per l’ottava settimana. Per me era divertente ma veramente non ho visto qualcosa che mi ha fatto dire “aha!” E possibile che la sessione live era più interessante e, forse, ha offerto la possibilità di avere un “aha!”

    Credo che le discussioni sono importanti, ma e un modo di comunicazione che varia molto perché li parlanti d’Inglese hanno molti accenti e per un straniero questo non è facile, e…quando parliamo della educazione, si trova gergo che fa la comprensione più difficile (e non è possibile cercarlo in un dizionario perché non sa come si scrive!)

    Io preferisco leggere perché e più facile registrate una nota per commentare più tardi🙂 Dal punto di vista d’un avvocato del diavolo (questa è un espressione Inglese, non so si c’è qualcosa di steso tipo in Italiano), le discussioni sono un modo di praticare una lingua straniera…ma d’altra parte la ragione di questo MOOC non è migliorare l’Inglese. Non so se ho un punto qui (lol), ma trovo molto interesante l’ interazione della lingua e il MOOC.

    • Anch’io preferisco la lettura dei blog all’ascolto e/o video perché favorisce la riflessione. Pur non essendo in grado di discutere in lingua inglese coltivo l’idea di riuscire a buttarmi alle spalle il timore delle figuracce e poter articolare così qualche semplice pensiero in lingua inglese. Chissà forse prima o poi ce la farò!

      Anche in italiano esiste l’espressione «avvocato del diavolo» traduzione della locuzione latina «advocatus diaboli».

      Ciao

  4. Insomma, inciampo in questo post perché tu Serena sei fra gli amici gentili che si erano iscritti al mio fantacorso: sto utilizzando i vostri riferimenti per testare l’aggregatore di feed che mi sono costruito. Seguendo così feed a caso per vedere se e come funziona capito qui e mi rendo conto che tu stai partecipando ad uno dei quei bellissimi MOOC …

    … e mi viene in mente quell’atmosfera di gioiosa eccitazione che provavo quando partecipavo al CCK08 (primo MOOC di Siemens & Downes sul connettivismo) e al quale devo così tanto.

    Sono proprio contento! Buon divertimento!

    • Effettivamente sono un’amica silenziosa che ti ha dato una mano quando l’hai richiesta, e sono ben contenta di aver contribuito alla riuscita della tua impresa.
      Desidero esprimerti la mia ammirazione per ciò che fai.
      Partecipo con entusiasmo al nuovo corso connettivista di Siemens, Downes & Cormier; mi considero persona fortunata per le opportunità e le sorprese che quotidianamente incontro attraverso esso.
      Sono certa che ugualmente soddisfatti sono e saranno gli studenti della blogoclasse che alla conclusione del percorso si troveranno trasformati.
      Grazie per il commento.
      Complimenti per tutto!

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