Riflessioni e quesiti su «codice codifica complessità»

Confesso di aver temuto e storto il naso di fronte all’argomento proposto, ritenenendolo ingiustamente privo di fascino, rispondendo in questo ad un riflesso condizionato; a conclusione della lettura e delle attività  connesse ammetto che il tema è tutt’altro che poco stimolante.

Ora posso dire di

  • aver l’idea di cosa sia codifica
  • conoscere il significato dell’acronimo UTF-8 ((Unicode Transformation Format, 8 bit)
  • sapere come si visualizza la codifica caratteri di Mozilla Firefox
  • cogliere differenze fra codifiche

Attività  svolte

Ho realizzato due screenshot per il post Codice Codifica Complessità ,

a) codifica Unicode UTF-8;

b) codifica ISO 8859-1

Ho realizzato due screenshot per la pagina di Wikipedia relativa a Unicode, porzione di colonna a sinistra (lingue) e di testo della colonna centrale:

a) codifica UTF-8

b) codifica ISO 8859-1

il segno giallo del pennarello evidenzia delle anomalie

Inseguendo una mia idea ho voluto verificare quale tipo di codifica usano due quotidiani online: La Repubblica.it e Il foglio.it; ho realizzato uno screenshot che ritrae la sorgente di un articolo de la Repubblica.it (quotidiano fondato nel 1976) ed evidenziato la codifica: UTF-8

Ho eseguito la stessa operazione individuando la sorgente di un articolo de Il foglio.it (quotidiano fondato nel 1996) ed evidenziato la codifica: ISO 8859-1

Ho esteso il procedimento ad altri quotidiani online:

  1. il Manifesto
  2. la Stampa
  3. l’Unità
  4. il Resto del Carlino
  5. The Guardian
  6. New York Times
  7. il Corriere della sera

ottenendo il seguente risultato: tutti i quotidiani usano la codifica UTF-8 fatta eccezione per il Corriere della Sera che usa la codifica ISO 8859-1

Considerato che  UTF-8 al momento attuale rappresenta lo stadio più avanzato del processo avviato verso la creazione di una codifica universale e, ammesso che la mia comprensione sia corretta, si fanno strada alcune domande:

  •  da cosa può dipendere la scelta di una codifica piuttosto di un’altra?
  •  è lecito ricavare informazioni  su sensibilità, apertura, propensione ad incontare/comprendere il diverso/l’altro sulla base della codifica?

4 thoughts on “Riflessioni e quesiti su «codice codifica complessità»

  1. Pingback: Lumache e gazzelle « Insegnare Apprendere Mutare

  2. Complimenti per il tuo lavoro, Serena! Le tue domande finali si sostanziano di un percorso minuzioso e acquistano grande risalto. Grazie per questo tuo contributo.

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