#change, Chat come forziere, blog come spazio individuale

Ho avuto modo di leggere il testo delle conversazioni fra Howard Rheingold  e i convenuti alle sessioni del 3 e 4 gennaio scorso, debbo riconoscere che il loro rinvenimento ha rappresentato per me un’opportunità davvero speciale perché quegli scambi d’opinioni mi hanno consentito di partecipare, anche se in differita, ai dialoghi fra i corsiti, garantendomi, al contempo, l’occasione di imbattermi in una miriade di risorse interessanti.

L’esperienza è risultata attraente e insieme arricchente.
Ho avvertito un senso di gratitudine vedendomi reso possibile l’accesso ai contenuti che altri corsisti avevano segnalato; la lettura del succedersi dei singoli interventi mi ha permesso di ricreare, grazie anche a un po’ d’immaginazione, l’atmosfera della classe. Confesso che mentre mi trovavo coinvolta in un attento ascolto in più occasioni ho avuto l’impressione di essere io stessa lì presente.
Le conversazioni hanno avuto come fulcro il nuovo libro e argomenti correlati a “Net Smart: Introduzione al social media fondamentali delle alfabetizzazioni del 21o secolo” di Howard Rheingold, conseguentemente si è parlato di

  • attenzione,
  • rilevazione di informazioni spazzatura,
  • partecipazione
  • collaborazione
  • comunità

A suscitare il mio interesse non è stato il libro in sé, visto che ho approfondito il tema delle alfabetizzazioni nel redigere la mia tesi di master «Costruire la propria identità digitale fra competenze e abilità complesse» dedicando alll’ alfabetizzazioe digitale un capitolo specifico: il quarto, e disponibile qui.
L’attrattiva è dipesa dalla constatazione che, a prescindere dalle latitudini di appartenenza, la discussione che ha coinvolto i partecipanti testimonia l’incalzare della necessità di una nuova cultura della formazione, avendo alle spalle modelli tradizionali ai quali si è ancora aggrappati.

L’esperienza finora descritta in termini positivi non è esente da aspetti inquietanti.

La moltitudine di voci, per esempio,   ha causato in me un senso di disorientamento e reso impellente il bisogno di rifugiarmi per riflettere in uno spazio riconosciuto come mio territorio personale.

Contemporaneamente sono affiorate alcune domande.

Affinché il cambiamento epocale nel quale siamo coinvolti corrisponda a una reale evoluzione culturale

  • come riuscire ad armonizzare bisogni individuali e bisogni collettivi collettivi?
  • quale opzione è preferibile scegliere: collaborazione o cooperazione?

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...