#change11 tra innovazione e resistenze…

Prendo in esame il documento col quale è introdotto il tema della 20esima settimana di #change11, intitolato Social Network, Comunità di apprendimento e Scienza Web. A mio avviso ha il pregio di essere ben organizzato, caratteristica questa che facilita la lettura e la comprensione e di aver ispirato esplorazioni e indagini avvincenti.

Dalla presentazione evinco gli elementi che mi sembrano più rilevanti: attori e  focus.

Risultano affiliati: a) C21U,  b) Georgia Institute of Technology, essi condividono  l’obiettivo di lavorare per il cambiamento nelle università.

C21U  è il laboratorio di Georgia Institute of Technology e comprende: 1) facilitatori, 2) aziende Xerox PARC, 3) rete sociale OpenStudy; è interessato al valore delle università come comunità di studenti – docenti, studiosi, studenti e pubblico.

La parte di maggior salienza di quanto costituisce l’ oggetto di riflessione della settimana è rappresentato dal ruolo della tecnologia nel rompere /  frammentare l’idea stessa di una comunità di apprendimento.
I diversi argomenti affrontati fino ad ora hanno messo in evidenza le diverse modalità con cui persone e gruppi, che non si sono mai incontrati, collaborano, discutono e stabiliscono sistemi di riconoscimento e ricompensa. Ciò avviene principalmente attraverso i social networking anche se non mancano altre forme ad esempio quali i blog, seminari virtuali; altre modalità sono in rapida crescita.

La presentazione introduttiva, la lettura / visione delle risorse,  unitamente all’input derivato dall’argomento affrontato nel corso della 18esima settimana di corso, L’Università del 21 ° secolo,  mi hanno sollecitato a  ripensare ai mutamenti avvenuti nel sistema scolastico italiano e nell’università.

Ne è emersa una  constatazione per me importante, ho vissuto sempre in prima persona i cambiamenti trasformativi, trovandomi coinvolta nei settori e negli ambiti di cambiamento.

« […] l’introduzione della “media unica”,(1963) rappresentava una svolta epocale: la fine di una università (e ancor più di una scuola) elitaria e funzionale ad un preciso modello culturale e sociale, e l’avvio di un panorama nuovo, che avrebbe comportato necessariamente, […] profondi rivolgimenti anche sul piano dei contenuti e quindi sui saperi da acquisire nell’università e da trasmettere nella scuola.» (Roberto Greci).

Ho sperimentato tutte le fasi che la letteratura della formazione a distanza descrive e a tutt’oggi continuo sempre più coinvolta traendone intima soddisfazione.  Con stupore e, non lo nascondo, con un po’ di sgomento osservo le resistenze, che miei coetanei e non nutrono nei confronti dei cambiamenti in atto nei vari settori della vita; tuttavia riconosco che a mia volta  avverto resistenze e perplessità nei confronti dell’idea di abolire il valore legale del titolo di studio, tema assurto in questi giorni agli onori della cronaca.

Non sono ancora convinta che le comunità di apprendimento possano essere alternative alle Istituzioni scientifico-didattiche e culturali tradizionalmente preposte alla formazione.

2 thoughts on “#change11 tra innovazione e resistenze…

  1. Pingback: #change11 tra innovazione e resistenze… | A New Society, a new education! | Scoop.it

  2. Pingback: #change11 tra innovazione e resistenze… « juandon. Innovación y conocimiento

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...