#change11, Presentazione di un manufatto

Riporto per un mio bisogno di chiarezza e di completezza la consegna per l’ attività della 25 esima settimana, facilitatore S.Downes, «Create a learning artifact»

Presentate il vostro manufatto di apprendimento

Più è semplice il manufatto, più sarà facile questa sezione. Nella presentazione del manufatto, considerate esplicitamente i tre principali elementi e come discussioni sulla comunicazione si collocano al loro interno:

Come il vostro manufatto dell’apprendimento esemplifica la conoscenza? E qual è il sapere che esso rappresenta? Focalizzatevi non semplicemente sull’affermazione od espressione di quel sapere, ma anche sull’organizzazione che costituisce una conoscenza più profonda e complessa.

Uno studente come usa il vostro manufatto per imparare? In che modo il manufatto replica od emula l’esperienza e l’impresa d’una persona che possiede già questa conoscenza?

Qual è la comunità attorno a quel sapere? Si tratta d’una comunità di persone che parlano la stessa lingua? che condividono il mestiere? la fede? Cosa potrebbe caratterizzare la comunità? Questa si ritrova attorno ad un oggetto? ad un insieme di convinzioni o percezioni del mondo? In che modo apprende la comunità?

Nello svolgimento dell’attività  ho dovuto confrontarmi col significato e con la traduzione della parola« artifact». Ho consultato il dizionario online Merriam Webster e successivamente quello cartaceo, Collins English Dictionary 21st Century Edition il quale recita « artifact a variant spelling of artefact » che si può tradurre con 1) artefatto 2) manufatto.  Il primo termine,  artefatto, può avere più significati; il secondo, manufatto,  sembra più pertinente perciò è questa la parola usata in qusto contesto.

Un’altra difficoltà di natura linguistica è riconducibile all’espressione «How does your learning artifact instantiate knowledge».

Sono stata molto incerta se presentare o meno il mio contributo, poi però ho messo da parte l’esitazione pensando che qualora avessi assecondato titubanze e perplessità, successivamente mi sarei di certo pentita. In fondo è pur vero che l’azione può aver un feedback diversamente dall’inattività.

scatole in origami «È sufficiente piegare i moduli e montarli in vari modi per poter realizzare scatole origami con grande varietà di formati e di decorazioni incredibilmente belle e originali.» (Tomoko Fuse)

Per fare una scatola triangolare sono necessari tre moduli per la base e altrettanti per il coperchio;si ottiene in ventisei mosse. Seguendo le istruzione la realizzazione della scatola dalla forma triangolare diventa facile.

 Istruzioni per la scatola triangolare
  Le istruzioni per realizzare la scatola quadrata si trovano qui.

Per realizzare un origami ciò che serve è la carta.

Origami è il nome di una tecnica che insegna a piegare un foglio di carta per ottenere, senza tagliare o incollare, modelli di animali, fiori, oggetti decorativi e geometrici.

Origami (ori piegare, katami carta) è la parola giapponese che la indica. Il procedimento per ottenere degli origami prevede un succedersi di pieghe; lee principali sono: piega a valle, piega a monte, piega a fisarmonica, piega a libro. Molte figure origami prendono le mosse da una forma di base da cui si sviluppa la variazione che porta alla figura completa. Le principali basi sono: quadrata, triangolare, gru, fiore.

Comunità: a) incontro b) autori c) studenti d) il web e) lista origamisti f) frasi manifesto:

«L’origami è intrattenimento per l’anima, ginnastica per la mente e addestramento per le mani». Yurin & Katrin Shumakov.

«Quando le mani sono occupate, il cuore è in pace». Akira Yoshizawa.

«Per l’origamista, il quadrato è l’origine di tutte le forme. Dove altri vedono il vuoto grigio senza alcun senso, l’origamista vede un mondo in movimento di tante possibilità »Peter Engel.

Che ne dite?


2 thoughts on “#change11, Presentazione di un manufatto

  1. This is a Nice answer to the question of Stephen Downes. I did look up this word ‘artefact’ in Google translate, did not know it eiher.
    Your ‘molto incerta ‘ often is a closed door to learning. Some of my students did not want to take the risk to learn because of this ‘molto incerta ‘. It was difficult to motivate these students to go on and take the risk of failure.
    I guess you do origami yourself?

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