#IEML – Condividere informazioni attraverso le FAQ

Mi propongo con questo mio nuovo post di riconsiderare La filosofia IEML argomento già incontrato ed esaminato nel corso della ventiduesima settimana di #change11 e sul quale ho presentato un resoconto, qui reperibile. Per incrementare la mia comprensione della materia penso sia utile partire da una serie di domande nella convinzione che esse possano mettere a fuoco l’oggetto dell’indagine che mi accingo a compiere.

Consultando le pagine del sito IEML (Information Economy MetaLanguage: metalinguaggio dell’economia dell’informazione) ho notato che nella sezione forum (versione in francese) compare la pagina delle Faq, Frequently Asked Questions. Passandole in rassegna comprendo che rispondono al mio bisogno di indicare con esattezza i termini del problema; noto anche che a stilare le Faq è Pierre Levy in persona, decido perciò di utilizzarle e, dopo averle sintetizzate, riproporle qui.

  • Denotazione. […] All’interno IEML esistono delle strutture per “flettere” la connotazione?
  • Esperanto. IEML è solo una nuova versione dell’Esperanto?
  • IEML è “occidentale”? non impedisce la formulazione di concetti e strutture di pensiero orientali o “diversi”?
  • Composizionalità del significato. Come si possono comporre tutti i concetti possibili partendo da solo sei primitivi semantici?
  • Arbitrarietà delle interpretazioni del linguaggio naturale delle espressioni IEML. I descrittori del linguaggio naturale IEML non sono espressioni arbitrarie? Non è forse vero che persone diverse (o comunità) daranno diverse interpretazioni delle espressioni IEML?
  • Ontologie superiori. Dato che ci sono già troppi candidati, perché creare una nuova ontologia superiore o universale?
  • WordNet multilingue e motori di ricerca semantici. Perché occuparsi di IEML dal momento che già c’è Wordnet per la lingua inglese e anche un Euro-Wordnet che stabiliscono corrispondenze tra i diversi linguaggi naturali?
  • Web Semantic/ RDF / OWL. Il calcolo delle relazioni semantiche viene attualmente eseguita mediante l’uso di ontologie (eventualmente espresse in OWL) e aggregazione di triple RDF (mappe o argomento) ed esplorazione dei grafici che ne derivano. Allora, perché si dovrebbe aver bisogno di IEML?
  • Gödel e la verità. Gödel non provò che un «perfetto linguaggio formale», come IEML pretende di essere, è impossibile?

Messa da parte, per il momento, l’ambizione di addentrarmi nel mondo complesso dei linguaggi di programmazione, mi concentro sugli aspetti che immediatamente comprendo, mentre raggruppo le faq relative a temi che, rappresentando una sfida intellettuale cognitiva, necessitano di ulteriori accertamenti e riflessioni (futuri). Mi avvalgo, quindi, delle prime tre faq in elenco per comporre il puzzle e irrobustire con qualche altra informazione quanto ho espresso nel mio precedente post sull’argomento. Ecco il risultato.

Un “accordo” IEML, un nodo dello spazio semantico, consente di aggiungere molte sfumature e implicazioni di un concetto particolare. Gli stessi accordi fanno parte di reti semantiche. I collegamenti semantici corrispondono a complesse trasformazioni semantiche tra i nodi. Le connessioni di un nodo con altri nodi della rete stessa sono parte del significato del nodo. Il nodo è parte di una rete di trasformazione e non vi è alcun nodo di fuori di tale rete. Il significato è differenziale o relazionale.

In una rete IEML è possibile esplicitare o simulare qualsiasi tipo di operazione o di una figura retorica, anche l’ironia, connotazione, ecc.

IEML non è semplicemente una nuova versione dell’Esperanto; a differenza di esso IEML non dovrebbe essere parlata dalle persone come una seconda lingua. È una notazione scientifica dei concetti; sarà manipolato direttamente dagli scienziati informatici, dagli specialisti di architettura dell’informazione e di gestione delle conoscenze e dagli specialisti di discipline umanistiche o di scienze sociali che vogliono formalizzare i propri dati e le loro teorie.

IEML è progettato appositamente per migliorare computabilità del rapporto concetti, definendo qui computabilità come la capacità, per un sistema simbolico, di elaborare automaticamente.

IEML non impedisce la formulazione di concetti e strutture di pensiero orientali o “diversi” difatti esso ha molto in comune con la scrittura ideografica o con sistemi combinatori come I-Ching; fornisce inoltre aperte possibilità per mappare qualsiasi struttura grammaticale di una lingua naturale o per costruire complesse strutture semantiche che non hanno equivalenti nelle lingue naturali.

Riservandomi di dedicare in futuro altre riflessioni in vista di un approfondimento e di un potenziamento nella comprensione del metalinguaggio dell’economia dell’informazione, voglio ora esprimere il piacere della scoperta che le faq rimanenti, quelle più specialistiche, mi hanno procurato sollecitandomi ad avvicinarmi a realtà per me totalmente sconosciute e ad accendere qualche nuova luce sulla cultura di Internet oltre che sulla linguistica computazionale.

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