#LTIS13, Luci e ombre

Ricavo dal post una domanda un compito e un’esplorazione e da quello lì citato Etica hacker tre titoli di libri che inserisco nella lista dei prossimi acquisti:

L’Etica hacker di Pekka Himanen (Feltrinelli, 2003)

Un manifesto hacker di Wark McKenzie (Feltrinelli, 2005)

Felicità privata e felicità pubblica” di Albert Hirschman (il Mulino, 1983).

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Trovo abbastanza fastidiosa quella che sembra essere diventata una consuetudine che addestra sì alla flessibilità, ma al contempo destabilizza; dopo l’annuncio del prossimo pensionamento di Google Reader è diventato un imperativo categorico correre ai ripari così, rifacendomi a Come seguire le fonti in internet, ho eseguito l’importazione dei Feed da Reader a RSSOwl, software che tempo addietro avevo conosciuto e successivamente scaricato sul mio pc, concordando con l’affermazione di Andreas secondo cui un’applicazione installata sul proprio computer rende più indipendenti. Purtroppo mi vengono in mente tutte le volte che ho dovuto reinstallare le applicazioni in seguito a incidenti di cui sono stata più o meno responsabile…

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Ho salvato su Diigo il link che conduce a CHOCOLAT 3B Podcast dopo averne esplorato una parte riservandomi di dedicarvi più tempo e maggiore attenzione.

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Ho letto il racconto di Cory Doctorow il cui titolo Scroogled1 è intraducibile chiarisce la nota. L’affermazione «Google controlla le vostre mail, i vostri video, il vostro calendario, le vostre ricerche… E se controllasse la vostra vita?» ha avuto un fastidioso effetto come se mi avessero dato un pugno allo stomaco, a turbarmi sono principalmente le affermazioniche riporto di seguito.

[…] ogni volta che visitavi una pagina con la pubblicità di Google, usavi le mappe di Google o la posta di Google, e perfino se mandavi un messaggio a un utente di Gmail, la compagnia raccoglieva diligentemente informazioni su di te. Di recente il software di ottimizzazione delle ricerche aveva iniziato a usare i dati per adattare le ricerche Web al singolo utente. Lo strumento si era rivelato rivoluzionario per i pubblicitari. Un governo autoritario avrebbe avuto altri obiettivi in mente. […] Adesso sei una persona interessante, Greg. Google ti pedina. Adesso vivi tutta la tua vita con qualcuno che ti sta costantemente dietro una spalla a osservarti. Sai qual è l’obiettivo, no? “Organizzare le informazioni del mondo”. Ogni cosa […]

Alla lettura ha fatto seguito il ricordo del nome inconfondibile Mountain View che appare come visitatore del mio blog.

California

Per non restare intrappolata nelle emozioni negative scaturite dal pensiero e dal timore di essere una sorvegliata cerco e confronto informazioni su Google, ne trovo di interessanti come le critiche di un ex-dirigente , gli articoli su Wired.it qui e qui, ma soprattutto wikipedia versione in inglese. Sono le iniziative come Art Project,  o Google Books Library Project che mi rasserenano.


1In Inglese “Scroogled”, gioco di parole tra “screw”, fottere, e Google: è questo l’intraducibile titolo del racconto.

continua…

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