#change11 OER… e in Italia?

Per facilitare la messa a fuoco dell’argomento della settimana può essere utile indagare in merito a

  • significato dell’acronimo OER
  • definizione
  • breve richiamo storico
  • vantaggi

L’ acronimo OER, Open Educational Resources, sta per  risorse educative aperte; impresa più complessa è dare una definizione giacché ne esistono più d’una se si considera il sito web wiki.creativecommons.org:

– The William and Flora Hewlett Foundation;

– OECD  and UNESCO;

–  The Cape Town Open Education Declaration;

–  Wikipedia; e) The Wikieducator OER Handbook;

– OER Common

La linea del tempo, creata con Vertex42, permette la visualizzazione di un breve richiamo storico:

A beneficiare della diffusione delle Risorse educative aperte possono essere più soggetti:

  • le singole persone, gli insegnanti che vedono autmentata la possibilità di essere conosciuti;
  • le Istituzioni accademiche sia per l’aumento di nuovi studenti, sia per crescita della qualità, e l’ incremento dell’immagine;
  • la formazione continua

I fattori abilititanti delle OER sono individuabili nell’/nelle

  • aumento delle connessioni
  • aumento dei contenuti disponibili
  • tecnologie a basso costo

Le OER in Italia non sembrano avere troppi riconoscimenti se si considera la recente presentazione, Oltre i contenuti. prospettive e nuove opportunità per le Open Educational Resources, realizzata da  A.Fini, il quale fa notare che

  • nessuna istituzione italiana ha sottoscritto la dichiarazione di Città del Capo,
  • nessuna istituzione italiana è membro del OCW Consortium
  • esistono iniziative e progetti Open Learning, anche se non esplicitamente dichiarati OER.

Lo stesso docente, riportando i risultati del « sondaggio 2009 tra i responsabili e-learning di alcune Università, sponsorizzato da Sie-l – Società Italiana di e-Learning» che ha ricevuto «solo 15 risposte ottenute su 63 richieste inviate» attribuisce  il fenomeno alla mancanza di una «cultura della condivisione».

Cosa può favorire la diffusione delle OER?

La risposta viene da E.Pantò che così si esprime: «Definire politiche per l’uso e il riuso delle OER a livello di istituzioni (università, scuole, enti di formazione), ove possibile collegate a politiche di livello locale o nazionale…»

L’effervescenza che si riscontra nel movimento dell’Open Access che sul Wiki sull’Open Access in Italia si confronta e fornisce aggiornamenti sullo stato dell’arte, unita a iniziative di intraprendenti giovani fra cui S. Aliprandi del quale segnalo Il diritto d’autore nell’era digitale: comportamenti, percezione sociale e livello di consapevolezza, induce a credere che anche in Italia qualcosa si stia muovendo.

Lo spero vivamente.

#change11: mi oriento con le mappe

Ho rappresento con una mappa quanto  ricavato dai suggerimenti di Siemens in How To Partecipate In An Open Online Course,

usando  Cmap Tools, l’ho quindi esportata come immagine jpg, ma al momento dell’inserimento nel post non è stato possibile per questioni di sicurezza (motivazione apparsa sullo schermo). Ho usato allora lo strumento di cattura (Windows7) e  ne ho fatto un’immagine jpg.

mappa1 (Siemens)


Ho seguito lo stesso procedimento per la mappa realizzata per rappresentare i consigli di Downes in How to Participate in the MOOC

mappa 2 (Downes)

Rimando a domani l’aggiunta del FeedRSS ché sono troppo stanca.

# change11, avvio

Ci siamo.

Con un’e-mail i facilitatori, George, Dave, Stephen, danno il benvenuto ai partecipanti al nuovo corso connettivista e anticipano ciò che caratterizzerà la settimana.

Segnalano il link per reperire il programma dei corsi,

indicano il Corso tag: # change11.

La settimana sarà  di orientamento, ciò significa che  saranno fornite riflessioni e alcune informazioni su come ottenere il massimo da questo corso. Nelle e-mail giornaliere i facilitatori comunicheranno “Five Steps to MOOC Bliss” con lo scopo di offrire proposte per affrontare il formato del corso, su come dare un senso al formato distribuito e altro ancora.

 Ricordano che, secondo lo spirito dei corsi  MOOC,  i corsisti  sono liberi di partecipare come meglio ritengono.

Qual è la novità rispetto ai corsi precedenti?

È stato invitato un gruppo di pensatori stimolanti/affascinanti per condividere la loro esperienza con i corsisti. Si alterneranno con scansione settimanale.

Per iniziare sono proposte alcune risorse:

Videos:
What is a MOOC (Dave Cormier)
Intro: George Siemens
Intro: Dave Cormier
Welcome to the Change MOOC, Stephen Downes
MOOC Interview: Howard Rheingold and George Siemens

Mi piace l’immagine della testata del sito web.

È forse un invito a volare alto?