#change11 – Ultimo atto

Ultimata la lettura delle risorse segnalate, ho ascoltato (in differita)  la registrazione Elluminate  della presentazione di Terry Anderson. sui cambiamenti nei sistemi di educativi formali. È stato questo l’ultimo intervento col quale si sono concluse le 36 settimane del MOOC #change11.

Di seguito, con funzione di promemoria, riporto quelle voci, estrapolate dalla chat, che per motivi diversi ( segnalazione risorse, espressioni particolari, concetti…) hanno suscitato il mio interesse.

(Stephen Downes 20.08) –  In MOOC PLE ho imparato una lezione importante: – non lasciare che il mio datore di lavoro sia responsabile del sito web – hanno arrestato e bloccato tutti gli accessi a qualsiasi questione relativa al PLE.

(Stephen Downes # 2 20,25) – il contenuto è ancora un McGuffin – è solo serializzato

(Jennymackness 20,26) – @ Stephen McGuffin cosa vuol dire?

(SheenaW 20.31) – Il potere degli introversi di Susan Cain http://www.ted.com/talk/susan_cain_the_power_of_introverts.html

(DanBassill 1 20,40) – @ Marco insegnare agli studenti ad accedere e ad utilizzare queste risorse è la nuova sfida

(jennymackness 20,44) – Chiunque può essere un insegnante?

(Mark McGuire 20,47) – Re: OERu: Phil Ker (Responsabile del Politecnico di Otago), ha detto in una recente conferenza (DEANZ2012) che l’incoraggiamento degli studenti a studiare senza l’aiuto delle istituzioni è un cambiamento importante che deve essere preso in considerazione.

(Stephen Downes # 2 20,52) La mia opinione è che il nuovo modello di apprendimento non arriverà fino a quando si potrà ottenere un dottorato dal riconoscimento di apprendimento piuttosto che mediante qualche processo di salti attraverso il cerchio.

(LJP 20,53) – @ Stefano per me il nuovo modello sarà arrivato quando non sarà necessario il diploma.

(mark mcguire20.53) – PhD explained: http://en.wikipedia.org/wiki/Trial_by_ordeal

(Jennifer Maddrell 20,54) – ... qual è il motivo / fine per ottenere un dottorato di ricerca? “Addestrare” i ricercatori? C’è bisogno di dottorato di ricerca se si prevede di non fare ricerca?

(SheenaW 20,54) @ Jennie, la chiave è favorire lo sviluppo della capacità di apprendimento auto-diretto.

(Mark McGuire 20,55) @ Jennifer Maddrell: Lo scopo di un dottorato di ricerca è quello di separare quelli che sono dentro da quelli che sono fuori. E mettere a fuoco l’importanza e l’altezza del muro.

(Tom Reeves20.56) – Scopri fumetti PHD al seguente indirizzo http://www.phdcomics.com/comics.php

(Frank20.58) – Il problema della qualità con MOOcs è il grado di interazione studente – studente – connessioni

(DanBassill 1 21,01) – Grazie a tutti. E ‘bello vedere l’interazione informale tra le persone che sono leggende in questo campo.

(Brainysmurf 21,01) – Grandi abbracci virtuali […]

(dlynds21.01) – im getting all teary eyed / ho gli occhi pieni di lacrime (per l’emozione).

Esaminando le esperienze educative personali online, compiute in Università diverse, ho la possibilità di convalidare il teorema dell’equivalenza dell’interazione proposto da Terry Anderson. La teoria postula che se una interazione qualsiasi (studente – studente, studente – insegnante o studente – contenuto) è di alta qualità, gli altri due possono essere ridotti o addirittura eliminati senza compromettere l’esperienza di apprendimento.

Con soddisfazione scopro di poter mettere a fuoco agevolmente le peculiarità dei modelli e delle architetture didattiche e identificare il tipo di interazione di alta (o bassa) qualità che ha contraddistinto le esperienze di istruzione a cui ho accennato sopra.

A presto.

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Sorpresa e riflessioni d’inizio d’anno

Antefatto. Il 30 dicembre ho deciso, riuscendoci, di equipaggiare questo mio blog con una mappa dei visitatori dalla quale è possibile visualizzare la localizzazione degli ospiti. Allo scopo ho copiato il codice da incorporare, ottenuto dopo aver inserito nell’apposito form l’URL del sito e l’indirizzo e-mail.

Sarà interessante per me osservare la provenienza di chi visita questo nodo.

Fatto. Tramite un messaggio e-mail ho ricevuto da WordPress la relazione annuale ( 2011) sulle attività del mio sito. Avendo aperto il blog alla conclusione del master (febbraio 2010)  ovviamente non ho ricevuto altri report in precedenza, la precisazione è per sottolineare la sorpresa che ho vissuto questa mattina all’apertura della posta e alla lettura della relazione.

Desidero guardare il lato migliore del resoconto ricordando che sono in rete perché aspiro a partecipare, a interagire,  a contribuire con l’esperienza accumulata nel corso della mia vita e della mia professione, alla costruzione di un’educazione che, attraverso le tecnologie di rete, possa raggiungere quante più persone possibili, rendendole libere ed eticamente corrette.

Il resoconto riferisce sul numero di persone che hanno visitato il blog: stabilendo un paragone fra blog e funivia ha calcolato il numero di viaggi  necessari per traghettare le persone.
Ha stabilito un confronto e quantificato il numero dei nuovi post , di foto caricate e dei MB usufruiti, ha determinato il numero di foto caricate a settimana.

Nel report è precisato il giorno più trafficato dell’anno mediante l’esplicitazione del numero dei punti di vista e del messaggio più popolare.

Sono anche elencati i siti di riferimento principali.

Domande. 1) Quale ruolo può avere l’analisi del flusso informativo nell’ambito dell’ istruzione e dell’apprendimento? 2) Quali connessioni si possono stabilire fra l’analisi dell’appredimento e

  • tipologia di apprendimento (formale / informale);
  •  progettazione dell’appredimento/insegnamento;
  • sviluppo dei docenti / studenti;
  • privacy ed etica?

Conclusione. Per essere Capodanno l’agenda di lavoro è già ben nutrita!

sediaCin cin…

#change11 Sull’apprendimento autentico

Nell’esaminare il tema su cui è focalizzato l’interesse di questa settimana di #change11 decido di  creare  una presentazione con google docs che collegherò al post attraverso un link.

Quando usavo Microsoft Power Point ero in grado di salvare le diapositive in formato jpg che, impiegate con Windows Movie Maker, mi permettevano di  realizzare un video. Non sono trascorsi tanti anni da allora ma ugualmente mi sembra che siano tempi  appartenenti al Paleolitico inferiore 😉

Abbandonato Microsoft Office per Libre Office mi ritrovo spiazzata per certi aspetti, ma sono felice di aver allentato la dipendenza da software proprietari.

L’argomento anche se rilevante per quanto attiene sia l’apprendimento che  l’insegnamento, non mi affascina particolarmente in quanto non introduce novità.

Mancano il brivido e l’eccitazione del nuovo.

Le esperienze accumulate con i  corsi connettivisti hanno modellato e affinato  il palato, la sensibilità, i comportamenti, le modalità di lavoro.

Sì, sono diventata esigente. :-/

Debbo riconoscere che la facilitatrice non ha lesinato nel segnalare risorse che senz’altro approfondrò in momenti successivi .

Realizzo dunque con Google docs una presentazione costituita da dodici diaposisitve nelle quali traccio una sintesi dei punti salienti e fornisco indicazioni su altre attività svolte.

link alla presentazione

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Emozioni, e-learning, successo e fallimento

Si dice che il tempo sia galantuomo. È così.

La ricezione del nuovo aggiornamento del calendario delle presentazioni finali del percorso formativo che io interrotto, ha fatto riemergere emozioni  che l’oblio aveva  sopito. Fin dall’ esordio della vicenda la gamma delle emozioni ha conosciuto successive e diverse gradazioni, essendosi  l’iniziale  sofferenza accompagnata a un’indubbia stizza, a cui  con l’aggiustamento dello zoom che solo il tempo è in grado di garantire, hanno fatto seguito turbamenti  sempre più raffinati / purificati.

Ora, pur non avendo ancora raggiunto l’atarassia, posso dire che  quest’esperienza con il suo fardello di delusioni e di fastidi ha riservato importanti sorprese di apprendimento unitamente a occasioni per ulteriori riflessioni   in merito a

  • il ruolo delle emozioni sull’apprendimento
  • gli elementi su cui costruire/misurare la fiducia/affidabilità


Anche in questa occasione, la piattaforma per eccellenza, il web mi ha dato una mano offrendomi punti di vista preziosi che hanno aggiunto spessore alla comprensione della complessità della vita e alla conseguente necessità di una salda oltre che ampia gamma di rimedi per conservare il proprio benessere.

Segnalo due risorse di cui mi sono avvalsa

su cui brevemente mi intrattengo; la prima comprende una lista di controllo da utilizzare per operare bilanci nei rapporti interpersonali in qual si voglia settore, la seconda è una conversazione TED che parla di crisi di carriera, ansie conseguenti, snobbismo, aspettative, meritocrazia e altro ancora.

Ciò che ora desidero è una definitiva archiviazione di questa esperienza conoscitiva.

Qualcosa si muove?

Nuovi rami  si stanno sviluppando, forse rinvigoriti dai tagli operati nei confronti di quelli che oramai assorbivano linfa senza però restituire o rinvigorire le mie energie.

L’esperienza è stata fatta e non inutilmente dato che il convincimento è finalmente chiaro, definito: limiterò la mia presenza / partecipazione alle iniziative che hanno luogo in spazi chiusi.

Il web è l’ambiente in cui mi trovo più a mio agio per la pratica dell’apprendimento permanente; tuttavia per l’attuazione del proposito sono richieste due condizioni:

a) creare e coltivare connessioni

b) esprimersi nella lingua che la maggior parte dei learners del XXI secolo usa: l’inglese.

Sto cercando di rendere possibile la traduzione dei post del mio blog in lingua inglese ma ancora non ci sono riuscita. Ho modificato la lingua dell’interfaccia, ciò significa che userò la mia lingua materna per scrivere i post mentre l’inglese per l’ interfaccia utente. È un cambiamento significativo?

Facebook mi infastidisce sempre più, non è un ambiente sano.

Ciò implica che continuerò a creare e a coltivare la mia rete in altri modi:

  • sottoscrivendo abbonameti a blog
  • abbonandomi a newsletters
  • tramite Feed RISS

E per l’inglese?

traduzioni, podcast, video

Il mio Learning Object: licenze Creative Commons

Come pubblicare il risultato a cui sono giunta dopo un lavoro intenso finalizzato

  • al recupero delle risorse,
  • alla progettazione,
  • allo studio del software utilizzato per la sua realizzazione,
  • e alla stessa elaborazione del LO ?

Un Learning Object viene fruito su piattaforma (LMS) perciò, dopo la decisione di lasciare il corso, la possibilità di condividere il mio lavoro si è praticamente azzerrata.  Accanto agli svantaggi derivati dalla mia decisione posso annoverare anche un vantaggio, quello che mi ha permesso di  comprendere che, se si persegue l’obiettivo delle Risorse Educative Libere, OER,  il vincolo della  distribuzione del contenuto digitale attraverso una piattaforma ostacola l’ utilizzo del LO.

Poichè sono interessata a  conservare memoria di ciò che nel tempo  ho imparato a realizzare, decido di  ricorrere a Google docs presentazioni. Ne creo, perciò, una mediante l’utilizzo delle immagini delle pagine del mio LO, realizzate con lo strumento di cattura schermata  reso disponibile da windows 7 .

Debbo ammettere che   l’interattività è  persa ma l’idea e le soluzioni adottate sono rese e conservate.

Posso dirmi soddisfatta.

È  visibile qui

Chi, dove, come, quando, che cosa

Provvedo immadiatamente fornendone le coordinate change.mooc.ca

Welcome to Change: Education, Learning, and Technology! To Register for this Course, Click Here!

Data: 12 settembre 2011 – maggio 2012

Tecnologie utilizzate: attraverso cui questo “corso” i partecipanti usano una varietà di tecnologie, per esempio, i blog, Second Life, lettori di RSS, UStream, ecc risorse del corso saranno forniti utilizzando gRSShopper e seminari on-line forniti mediante Elluminate.

Facilitatori: Dave Cormier , George Siemens e Stephen Downes saranno co-facilitare questo corso innovativo e tempestivo.