Commento o spam?

Incuriosita leggo il commento a un post realizzato nel 2011 intitolato Come rendere più attraente l’apprendimento online.

Sono orientata a credere che si tratti di spam e non di un vero e proprio commento perché

  • il commentatore usa il solo nome
  • non compare una foto identificativa
  • fa riferimento a un mondo virtuale definito “una chat per tutti”.

Ricerco su Wikipedia informazioni sul sito, le trovo nella versione in inglese; nella pagina dell’enciclopedia online si osserva che l’articolo sembra scritto per fare pubblicità…

Non essendo interessata alle diverse possibilità offerte dal Social Chat Game, lascio che siano altri a trastullarsi

Chatta, flirta e innamorati in 3D

Conosci gente nuova

Crea il tuo avatar

Crea la tua fattoria dei cavalli

Realizzo uno screen shot del commento (?) che qui inserisco

chat per tutti

Concludo invitando alla lettura del post qui segnalato #change11 – cck12 Stabilire relazioni.

#anticorruzionePA – Un passo avanti

Il corso, Mooc Trasparenza e anticorruzione, si è concluso il 13 dicembre mentre io sono ancora alle prese con i primi argomenti, devo conseguentemente prendere atto che il proposito di scrivere un post a settimana è naufragato. Non poteva essere altrimenti date le difficoltà che ho incontrato, e incontro, col linguaggio giuridico.

La constatazione che c’è chi l’ha esaminato con scrupolo e ne ha sintetizzato i tratti distintivi anche in presentazioni: a) Il linguaggio giuridico, b) Il linguaggio burocratico per certi versi attenua il mio disagio, per altri però non pone fine alle domande che inevitabilmente affiorano alla mente.

  • Come superare le difficoltà nella comprensione del linguaggio giuridico?
  • Come identificare con precisione concetti e procedimenti giuridici o amministrativi?
  • Come ottenere informazioni puntuali e comprensibili?
  • Come passare dalle impressioni ed emozioni alle analisi lucide e competenti?

È fuori dubbio che sia necessaria un’alfabetizzazione specifica, si veda a tal proposito quanto affermato dalla professoressa  Patrizia Bellucci e si leggano gli Atti del convegno «Dalla legge alla legalità: un percorso fatto anche di parole», Firenze, 13 gennaio 2006.

Ritornando all’argomento iniziale, concussione, m’interrogo sul perché il legislatore 2012  abbia ravvisato la necessità di riformare i reati contro la pubblica amministrazione;  al contempo, orientata dalla lettura del fascicolo reso disponibile dalla Zanichelli Giuridica 2013,  Giovanni Fiandaca e Enzo Musco , cerco collegamenti fra la modifica e

Noto che le diverse iniziative sono accomunate da uno specifico campo d’indagine, la corruzione, per l’appunto; grazie alla lettura del rapporto greco 1 e 2  ottengo risposte ai quesiti testé indicati.

Ricavo alcune informazioni  determinanti  per la mia comprensione del fenomeno dal «Rapporto sull’Italia adottato dal Gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO)», scopro così che l’Italia è entrata a far parte del GRECO il 30 giugno 2007; l’Italia è stata sottoposta ad una procedura di valutazione congiunta riguardante i temi sia del primo che del secondo round di valutazione; il gruppo di valutazione GRECO è denominato “GET”; il gruppo è stato in Italia dal 13 al 17 ottobre 2008. Prima della visita gli esperti del GET hanno ricevuto le risposte ai questionari di Valutazione […] e le copie della relativa legislazione ed altra documentazione. Il GET ha incontrato giudici, procuratori e funzionari di polizia di Guardia di Finanza, Arma dei Carabinieri e Polizia di Stato. Inoltre il GET ha incontrato rappresentanti delle seguenti istituzioni: Ministero della Giustizia, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Pubblica Amministrazione ed Innovazione, Ministero dell’Economia e Finanze (compresi funzionari dell’Unità di informazioni finanziarie), Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, Parlamento (Giunte Immunità del Senato e della Camera dei Deputati), Commissione sull’accesso alle informazioni amministrative, Difensore Civico (Roma), Agenzia delle Entrate e Corte dei Conti. Infine il GET ha incontrato rappresentanti delle seguenti istituzioni non governative: Trasparenza Internazionale, Confederazione degli Industriali (Confindustria), Camera di Commercio, avvocati, notai, commercialisti e revisori dei conti privati, sindacati, docenti universitari e giornalisti. L’Italia ha firmato la Convenzione penale sulla corruzione del Consiglio d’Europa […] e la Convenzione civile sulla Corruzione […], (ratificati nel 2012 ndr). L’obiettivo principale del rapporto è valutare l’efficacia delle misure adottate dalle autorità italiane […]; il rapporto presenta – per ciascun tema – una descrizione della situazione, seguita da un’analisi critica. La conclusione comprende una lista di raccomandazioni adottate dal GRECO e rivolte all’Italia al fine di migliorare il suo grado di ottemperanza alle disposizioni in esame.

Illuminante per me è anche leggere il Rapporto GRECO di valutazione sull’Italia presentato a Strasburgo nel marzo del 2012.

Apprendo che solo nel giugno 2012 l’Italia ha ratificato le Convenzioni internazionali.

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La curiosità derivata dalla professione che per lungo tempo ho esercitato mi ha indotto a interrogarmi  se l’insegnate sia o meno da considerare un pubblico ufficiale.

Nella sezione  Tipologie di pubblico ufficiale della pagina di Wikipedia dedicata alla locuzione, il dirigente scolastico e gli insegnanti vi sono annoverati; nella diapositiva n°9 della risorsa «MOOC_La riforma della fattispecie corruzione» l’insegnante non è incluso

pubblica ufficiale

La difformità è forse riconducibile a una questione interpretativa?

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Aggiornamento della mappa Anticorruzione.

 

 

 

#etmooc #ltis13 Mappa 3: cultura hacker

Propongo una nuova mappa Vue che visualizza una sintesi della lezione di RADIO3SCIENZA del 10/05/2013 – Si fa presto a dire hacker. Ho constatato che ora il podcast nel sito non è più disponibile, conseguentemente sono soddisfatta per la lungimiranza che mi suggerito di scaricalo al momento del suo inserimento.

Poichè l’argomento m’interessa in modo particolare, avvalendomi di  DukDukGo, ho voluto approfondire con ulteriori ricerche: gli esiti sono stati piacevolmente soprendenti.

hacker

Per la visualizzazione della nuova mappa cliccare Hacker.

 

 

#etmooc. ASC: apertura, sorveglianza, controllo.

La data dell’ultimo post rivela che è saltata la cadenza settimanale con cui sono solita pubblicare un articolo; mi sono lasciata distrarre da quanto è accaduto e sta accadendo in Italia, non solo a livello politico; cercando risposte ho tentato di trovare collegamenti tra The Open Movement, di cui ho parlato qui, e M5S.

Al momento non sono approdata a un risultato convincente dato che molte cose mi sfuggono, altre non conosco e/o non comprendo, trovando complessa l’individuazione di fonti affidabili.

Partendo da una risorsa reperita su Diigo, gruppo #etmooc, mi sono imbattuta su due post che ho letto volentieri:

  1. (etmooc) On openness and panopticism / sull’apertura e sul panottismo
  2. Foucault and social media: life in a virtual panopticon, Foucault e social media: vita in un panopticon virtuale.

Del primo mi ha colpito la descrizione dedicata alle emozioni generate dall’apertura in materia d’insegnamento.

Inizialmente, dice l’autrice,  è apprensione e un po ‘di paura; alla reticenza iniziale, dopo l’esperienza diretta come partecipante a #etmooc è subentrata  una visione più serena che ha permesso di intravedere i vantaggi dell’apertura.

La paura, aggiunge, non è legata al fatto di trovarsi di fronte a una telecamera o al pensiero che la propria voce si perda nel resto del mondo, né a quello collegato alla possibilità di parlare nel vuoto con la consapevolezza che molte persone (o nessuno) potrebbero essere in ascolto.

C’è il pensiero di essere guardato, osservato, in ogni momento, da chiunque, ma soprattutto, da coloro che potrebbero avere un’influenza significativa sul proprio futuro.

Naturale è stato, aggiunge l’autrice,  il collegamento a Foucault e alla teoria sociale sviluppata nel suo libro Sorvegliare e punire.

Del secondo post mi ha colpito l’opinione dell’autore per il quale alcune intuizioni del filosofo Foucault possono aiutare a chiarire come i social media colpiscono gli utenti a livello psicologico;  i suoi studi sul condizionamento sociale e sulla formazione dell’identità in rapporto al potere sono applicabili a vita online, in cui fondamentale è il ruolo assunto dalla condivisione di contenuti che non è uno scambio di informazioni neutrale. I fruitori dei social media, infatti, sono ad un tempo guardie e prigionieri, guardano e implicitamente giudicano come gli altri condividono i contenuti.

Arrivando a integrare fra loro ciò che avevo compreso di Discipline & Punish: The Birth of the Prison (Foucault, Michel) The Control Revolution: Technological and Economic Origins of the Information Society (Beniger, James), di cui ho riferito nel mio articolo intitolato Itinerario nell’automazione, ho capito, non senza una certa inquietudine e ansia, che l’apertura, nello spettro più ampio, può comportare una dose di aggressività e di violenza.

Il tweet di cui fornisco uno screenshot ne è un esempio

operazione fiato sul collo

Gli ingredienti:

  • un contenuto condiviso da una neo deputata del M5S
  • descrizione dello svolgimento di un’azione (fiato sul collo = un controllo insistente esercitato in modo assillante e oppressivo)
  • in merito a #opencamera l’hashtag ideato da Andrea Sarubbi per raccontare con un live-tweeting ciò che accade durante le sedute
  • sorveglianti/e, sorvegliati/e
  • tecnologie e controllo

 

Stando così le cose c’è da sperare che la consapevolezza del pericolo insito nella situazione contribuisca a fare compiere un salto qualitativo nella mente (e nel cuore) della gente.

 

 

#ETMOOC, Tempo di sorprese

Intenzionata a riproporre il primo post, 8 marzo 2010, di questo mio blog, costituito da un video e dal testo della canzone Povera Patria di Franco Battiato (1991), con l’intento di portare l’attenzione sulle vicende italiane del momento, sono andata a recuperare il link dell’articolo trovandovi una sorpresa; eccola.

censura

video qui

Mi sono chiarita le idee in merito a EMI recuperando su Wikipedia qualche informazione; ho trovato particolarmente gustosa la storia dell’etichetta His Master’s Voice (HMV) in Italia nota come La voce del padrone e del suo marchio che «rappresenta un Jack Russell Terrier intento ad ascoltare i suoni che provengono dalla tromba di un grammofono». Qui ho trovato la spiegazione del rapporto tra Battiato e La voce del padrone.

Nonostante sia migliorabile, secondo quanto si evince dalla discussione, la voce intitolata Rapporto tra musica e informatica inanella una serie di elementi, corrispondenti ad altrettanti comportamenti, che mostrano come Internet sia occasione e palestra di modi d’agire e d’interagire orientati allo scambio legale di materiale. «Ad esempio esiste un Progetto Mutopia che cerca di fare per la musica quello che il Progetto Gutenberg fa per le opere letterarie (ovvero catalogare una serie di spartiti musicali di pubblico dominio accessibili a tutti). Esistono inoltre siti come Jamendo che permettono di ascoltare e scaricare musica rilasciata con licenze libere

La sorte vuole che Battiato, ora assessore al Turismo della Regione Sicilia, si trovi a dare la propria approvazione entusiastica al modello siciliano: patto Pd-M5S, Roma come Palermo; “partito dell’alleanza” fra grillini e democratici.

Come definire quanto apparso sul L’Huffington Post di oggi «Risultati elezioni 2013, adesso il risultato di Beppe Grillo entusiasma Goldman Sachs. M5S potrebbe servire all’Europa a lasciare l’austerity»? Una sorpresa? una speranza?

E ora Monti che dirà?

#change11 #oped12, #CFHE12… Un ossimoro

Seguendo la segnalazione contenuta nella  OLDaily del 7/12/2012 tento di accedere a quella che ritengo possa essere una risorsa per il mio quotidiano apprendimento, ignara della spiacevole sorpresa che mi attende.

Go away

http://iconnectdots.com/go-away

Debbo pensare che il sito mi sia precluso in quanto italiana?

Sono sgomenta.

 

 

#oped12, Vigilare per garantire le risorse aperte

http://oerwiki.iiep.unesco.org/index.php?title=UNESCO_OER_Toolkit/Finding_and_Using_Open_Educational_Resources&oldid=8630 this links to an old version of the site. It has since been vandalized. I’ve left it as is as a discussion topic: i.e. maintenance of openness /questo link conduce a una vecchia versione del sito. Da allora è stato vandalizzato. L’ho lasciato come é come un argomento di discussione: cioè la manutenzione di apertura.

La citazione è riportata dalla newsletter giornaliera «Apertura in materia d’istruzione» del 22 ottobre u.s.

Si tratta indubbiamente di una frase ad effetto formulata allo scopo di catturare l’attenzione del lettore e indurlo a porsi domande.

Cosa è necessario conoscere per poter contribuire alla discussione?

a) Interpretazione dell’acronimo Unesco, b) definizione, c) identificazione dello scopo, d) anno di fondazione.

Ho consultato la pagina di Wikipedia versione italiana e l’amarezza iniziale, che si era fatta strada nel mio animo venendo a sapere dell’atto di vandalismo al sito dell’Unesco, si è consolidata, fino a ispessirsi, leggendo l’appello posto ad inizio di pagina.

Il potere politico potrebbe esercitare la sua autorità  decidendo di «[…] imporre a ogni sito web (ivi compresa Wikipedia) la rettifica o la cancellazione dei propri contenuti dietro semplice richiesta di chi li ritenesse lesivi della propria immagine o anche della propria privacy […]».

Solo qualche ora prima avevo condiviso su Facebook il  post Internet Governance: ecco perché siamo preoccupati.

Con tristezza ho dovuto riconoscere che a distanza di sessantasette anni dalla fondazione dell’UNESCO è quanto mai importante  non abbassare la guardia «nella tutela del patrimonio culturale esistente, promozione dell’educazione, delle scienze e della cultura» perché gli attacchi ai beni comuni sono ricorrenti e metodici.