#change11 – Creazione di senso

Sto perdendo colpi vuoi per stanchezza vuoi per la comparsa di segni di disaffezione che a livello temporale colloco ai tempi della conferenza indiana. La conseguenza per me è stata la perdita del ritmo con cui fino ad ora ho cercato di sostenere e interagire in questo generoso #change11.

Ciò non mi lascia indifferente, al contrario mi rattrista un po’ avendo l’impressione di non aver fatto il mio dovere fino in fondo. Talvolta penso che questo risultato sia imputabile al manifestarsi del perenne mutamento in cui sono coinvolta; talaltra sono assalita da fastidiosi pensieri:

  • la madre di tutti i Moocs, espressione coniata e usata da Siemens allorché annunciò l’avvio di change11, è forse vittima di se stessa?
  • La disaffezione che da più parti ho notato è forse ascrivibile ad una svista nella progettazione?
  • Cosa sarebbe successo se la successione dei facilitatori con le loro proposte avesse avuto una cadenza quindicinale?

Non mi rasserena l’affermazione secondo cui in un corso connettivista non si è tenuti a leggere e guardare tutto.

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Oggi ho seguito in differita il discorso offerto da George Siemens sulla natura della creazione di senso e lo sviluppo di apprendimento analitico, argomento della 33 settimana. Qui ci sono le registrazioni:
Audio MP3
Registrazione Elluminate

In questa occasione il ricorso al testo della chat non mi ha aiutato. Meglio molto meglio le letture presentate sul qui e qui .

Cos’è la creazione di senso e perché è così importante?

È uno sforzo

“per creare ordine e dare un senso a posteriori di ciò che avviene” (Weick1993); è

“un motivato, continuo sforzo di capire le connessioni. . . al fine di anticipare le loro traiettorie ed agire con efficacia ” (Klein et al. 2006).

È importante perché si è in presenza di una frammentazione dei contenuti e perché l’interazione presenta problemi per gli educatori e studenti; è necessario riuscire a dare un senso a quello che sta succedendo, a sviluppare una visione coerente dei moltissimi argomenti che compongono per esempio un MOOC, sistema complesso, costituito da

“un insieme di attori diversi, che dinamicamente interagiscono l’un l’altro in un mare inondato di feedback”. (Miller e Page, 2007).

Creazione di senso e Analytics sono fra loro contrapposti? No,sostiene Siemens, sono fra loro collegati anche se con costrutti distinti (Schwandt 2005). entrambi riguardano processi, il primo coinvolge i processi di creazione di senso sociale, il secondo  l’apprendimento è un processo di realizzazione di connessione. Attraverso l’analisi si è in grado di tracciare le connessioni, di capire come si formano, la natura degli scambi tra le persone, e l’impatto di queste connessioni. I dati di sentieri che si creano nelle nostre interazioni quotidiane on-line e con gli altri costituiscono la base di analisi nell’apprendimento.



#change11 Sulla conoscenza

Letture balsamiche dagli effetti rinfrescanti e salutari quelle recepite nel corso della  diciassettesima settimana di #change11, facilitatore Dave Snowden.
Vi ho trovato risposte a domande rimaste per lungo tempo in sospeso e, nel contempo, ho ricevuto stimoli per nuove indagini e  input  per ulteriori approfondimenti.

Le scoperte più attraenti riguardano:

a) il quadro concettuale Cynefin utilizzato per descrivere i problemi,  situazioni e sistemi;

b) regole base del trasferimento della conoscenza;

c) inchiesta narrativa;

d) sensemaking;

fonte immagine: Wikipedia

A sviluppare  il  quadro Cynefin un’applicazione pratica della teoria della complessità alla scienza di gestione è  Snowden ricercatore nel campo della gestione della conoscenza,  esperto di conoscenza tacita. Il modello fornisce una tipologia di contesti che guida che tipo di spiegazioni e / o soluzioni possono essere applicati.

I principi del trasferimento della conoscenza:

  • La conoscenza non può che essere volontaria, non può essere arruolata.
  • La gente sa sempre più di quello che può dire e può dire più di quello che può scrivere.
  • Solo le persone sanno quello che devono sapere quando hanno bisogno di saperlo.
Come non riconoscere nei corsi connettivisti un contesto del quarto tipo di dominio quale è descritto nel  modello sopra indicato?  Riferisce un contesto Caotico, nel quale non vi è alcuna relazione tra causa ed effetto a livello di sistemi, l’approccio è quello di Agire – Sentire /percepire – Rispondere; si può scoprire una  pratica originale, sconosciuta.
Come non riconoscere affinità / somiglianze fra i principi di tasferimento della conoscenza e le attività su cui si basa un corso connettivista?
Nuove tessere hanno trovato la loro giusta collocazione ed io avverto un senso di intima soddisfazione e di appagamento.
C’è una marea nelle cose degli uomini che, colta al flusso, mena alla fortuna; negletta, tutto il viaggio della vita s’incaglia su fondali di miserie.
                                                                                                            [ Shakespeare, Giulio Cesare]