#etmooc #ltis13 Mappa: sorveglianza, intercettazioni, attacchi mirati

Propongo una mappa su  un tema quanto mai attuale come si evince dagli articoli di oggi pubblicati da

sorveglianza

Cliccare su «Sorveglianza intercettazioni e attacchi mirati» per accedere alla mappa.

Anche per questa mappa sono partita dalla lezione su cyberspazio di radio3scienza, integrando con altre risorse di cui viene fornito l’URL.

Ho incominciato a leggere, partendo dal Glossario, l’ebook Autistici & Inventati 10 anni di hacking e mediattivismo a cura di Laura Beritelli

Kaos

 

È interessante.

 

 

 

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#mobiMooc2012, Possible or probable?

A visionary video from Simplicissimus

 

 

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I still have some work to do on my listening skills in English, thus participating to the webinar isn’t very effective for me. So I read Current State of Mobile Learning by John Traxler with much interest; it is the first chapter of Mobile Learning:Transforming the Delivery of Education and Training.

Here a list what I understood:

  1. The concept of mobile learning is still unclear.
  2. We can see some categories of mobile emergent.
  3. A question is very important: how mobile learning differ from other forms of education?
  4. We need:
    • a conceptual base of mobile learning, which is currently absent;
    • a literature for mobile learning, which now is absent.
  5. The mobile devices are transforming social notion of knowledge.

 

 

 

 

 

Primi passi nel mondo dell’ HTML

Prendo in esame il linguaggio HTML incontrato per la prima volta all’incirca una dozzina di anni fa, reincontrato  nell’autunno dello scorso anno e ora riapparso nella mia vita.

Nell’affrontare il problema, perché tale è stato ed è per chi scrive, mi sono posta svariate domande che riguardano i motivi che mi spingono ad avvicinarmi all’HTML; le opposte reazioni di attrazione e repulsione nei confronti del linguaggio HTML; le associazioni che  automaticamente compio quando penso o incontro l’HTML; i ricordi e le emozioni che rievoca e fa riaffiorare; non ultimo i motivi di tanto ritardo nella decisione di studiarlo.

fonte Wikipedia

Ciò che mi propongo di evidenziare è che, in generale, nell’affrontare un argomento è bene che sia esaminato con cura puntando a conoscerne l’essenza, evitando, al contempo, di dimostrarsi titubanti, accettando impegni anche difficili, dimostrando il coraggio di affrontare realtà sconosciute.

Per me conoscere l’HTML è essenzialmente una curiosità intellettuale che da tempo mi accompagna, rappresenta anche un bisogno di riconciliazione col passato.

Sono consapevole che l’incertezza e il timore di un nuovo fallimento, che anche ora avverto, affondano le radici al tempo passato quando, ancora insegnante entusiasta, con un gruppo di colleghi perseguivo l’obiettivo di realizzare il sito della scuola. Si era agli inizi degli anni 2000, le scuole si stavano attrezzando per predisporre una propria pagina; erano anni in cui nella scuola non erano infrequenti entusiasmo, fermento, ma anche robuste dosi di competizione non propriamente costruttive. Per dirla in estrema sintesi andò persa un’occasione di creare un gruppo di lavoro collaborativo visto che il sito fu realizzato da persone che non avevano nulla a che fare con la scuola, complice una dirigenza miope ed arrogante.

Sono anche consapevole di aver seppellito quella mortificazione, e conseguentemente l’HTML, per lungo tempo e sotto un massiccio strato di divagazioni, molte delle quali però interessanti.

Successivamente ho incrociato l’HTML, senza tuttavia compierne uno studio circostanziato, in occasione della partecipazione al corso di perfezionamento “Il futuro del libro: dai testi in rete agli e-book”, e al master nel corso del quale ho imparato fra le altre cose a usare Xerte , una tecnologia che permette la realizzazione di Learning Object.

Concludo osservando che ora  sembra  sia arrivato il momento di colmare una lacuna che in più occasioni e momenti ha chiesto di essere sanata.

Non mi resta che affrontare di petto la questione visto che non ci sono né intendo cercare scappatoie.

La mappa è stata ottenuta con Text2MindMap

eBookLearn: posizionamento di nuove tessere

Affido a queste note lo snodarsi del corso perché mi aiutano a cristallizzare pensieri e riflessioni e perché spero di coinvolgere qualcuno ad avvicinarsi alla rete e conseguentemente ad aprirsi alle infinite possibilità in infinite combinazioni nella costruzione della conoscenza (personale).

Con alcune novità importanti ha preso avvio la terza settimana del corso che sempre più apprezzo sia per la modalità di conduzione sia per le proposte sia per gli incontri stimolanti intellettualmente parlando. La prima novità è rappresentata dall’avvio di un seminario condotto da un esperto esterno, Noa Carpignano, a me nota attraverso blogger che seguo con continuità: A. Fini, A.Formiconi e M.G. Fiore. L’intervento proposto dalla Carpignano, «l’editore che ha creato BBN: la prima casa editrice italiana che pubblica testi scolastici digitali » è stato per me illuminante per motivi che già ho avuto modo di esprimere nel precedente post. La seconda novità è rappresentata dall’introduzione dell’aula virtuale che i corsisti potranno provare per conoscere il funzionamento del sistema, le modalità di utilizzo per poter successivamente farne uso con tranquillità. Sempre efficace è risultato il punto della situazione tramite video con il quale, con cadenza settimanale, il direttore del corso Gino Roncaglia si intrattiene con i corsisti. Nell’occasione ha sintetizzato i temi di discussione emersi nei forum riguardanti i rapporti tra i diversi formati e l’uso dei libri elettronici in contesti diversi entrambi estremamente importanti: scuola e biblioteche. Soffermandosi sulle biblioteche  Roncaglia ha affermato che, in relazione ai libri elettronici, possono muoversi seguendo tre strade: la prima è rappresentata dal prestito dei dispositivi di lettura (esempio in Italia: esperienza della biblioteca di Cologno Monzese), la seconda è rappresentata dal prestito dei dispositivi di lettura e di contenuti. Mentre la prima soluzione risulta un po’ limitata, la seconda, già più completa, vede la disponibilità solo di alcuni contenuti, quelli di pubblico dominio. La terza via è rappresentata dalla soluzione del prestito di contenuti digitali ha citato a titolo esemplificativo le iniziative americane Medialibrary e OverDrive.
Ha aperto una  finestra  sul mondo dell’attualità del mondo ebook parlando di ciò che sta accadendo in Italia riferendosi all’iniziativa di Telecom e all’apertura della sua piattaforma di vendita presentandosi come libreria virtuale. Ha espresso le sue riserve sulle scelte operatori italiani evidenziando tre ordini di problemi: 1) presenza massiccia di servizi di distribuzione (cinque o sei); 2) DRM gestione dei diritti nell’ambiente digitale3)pluralità dei formati che porterà non pochi problemi agli acquirenti. Non ha nascosto il suo scetticismo sulla riuscita delle scelte fino ad ora intraprese, che se non saranno operate correzioni appianeranno la strada agli operatori forti, Amazon e Apple che faranno il mercato anche per i paesi europei.

Il puzzle che ho deciso di esplorare, il mondo degli ebook, si sta arricchendo di tessere fondamentali.

eBookLearn

Giorno dopo giorno modifico il mio modo di essere/stare in rete, conseguenza diretta dei vari input che ricevo. Al momento della  selezione del materiale segue il momento della connessione dello stesso. Noto che miglioro la  comprensione di un certo contenuto di studio e/o evidenzio una modifica dello stile di apprendimento e delle modalità di studio,  rilevando un cambiamento nei risultati.  Trovandolo efficace addotto il suggerimento di annotare  nel blog ciò sto incontrando/ imparando nel corso eBookLearn.

La lettura della prima dispensa il cui contenuto è possibile rappresentare attraverso la wordcloud che segue

mi suggerisce alcune osservazioni: a)  parlare/leggere di libri mi rassicura e mi confortano le citazioni di Giulio Einaudi, Benedetto Croce e Salvatore Nigro, impiegate per spiegare l’interesse nei confronti dei libri e il rapporto con i libri. Mi riferisco alle sensazioni tattili offerte dalla carta o all’odore di colla del libro intonso amore per i libri che connettono molti lettori ai libri. b) Interfaccia: secondo il dizionario online di italiano Il Sabatini Coletti il termine compare nel 1972. È un esempio di come la tecnologia sia motore della lingua (si veda a tale proposito l’intervento di Giuseppe O. Longo. c) Leggere il passato (esempio l’epigrafe funebre incisa nella lapide) con gli occhi del presente equivale ad aggiungere nuovo spessore e significato al messaggio originario, riscoprirlo: la lapide, supporto del testo, è interfaccia fra il testo e lo straniero (lettore).

Dato l’argomento del corso può essere significativo riflettere su questo video .

Filo conduttore de corso sarà il libro

La quarta rivoluzione
Gino Roncaglia
Sei lezioni sul futuro del libro
versione digitale in formato ePub
Edizione: 2010
Collana: eBook Laterza
ISBN: 9788842094326
La prima settimana di lavoro e discussioni in piattaforma mostra come sia fondamentale nella formazione online l’ apprendimeto collaborativo il fatto che molti materiali proposti provengono dai corsisti. Un tema discusso riguarda  l’uso di Delicious per condividere riferimenti a siti e risorse informative in rete ; sono operate considerazioni sui sistemi di social tagging.